martedì 20 giugno 2017

Recensione: Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato) - di Virginia Bramati

Buon martedì cari lettori! 😊😊
Come procedono le vostre letture? Le mie vanno piuttosto bene, tanto di tempo per leggere bene o male ne ho.
Sono in attesa del parto (che dovrebbe essere questa settimana), e posso dire che questa è l'attesa più lunga della mia vita!
Ogni mattina mi sveglio chiedendomi se il giorno successivo sarà il GRANDE giorno, o se lo sarà la notte stessa.
Io poi, come la protagonista del libro qui sotto, pazienza non ne ho granché, quindi immaginate che ansia!
Diciamo che ho scelto il romanzo giusto da leggere in questo periodo!!😄



Trama
Il nuovo romanzo di Virginia Bramati, che racconta di Agnese, l'adorabile protagonista a cui improvvisamente muore la madre, e che si ritrova a fare i conti con i ritmi lenti della campagna, sullo sfondo di una Brianza sorprendente e rigogliosa, non lontano dal magico borgo di Verate che le sue lettrici hanno imparato ad amare. Agnese è una ragazza esuberante, autonoma, insofferente verso tutto ciò che frena la sua corsa, ma improvvisamente, la vita prende una piega terribilmente dolorosa e si ritrova scaraventata dal centro di una metropoli che non dorme mai, in una grande casa lungo un fiume, immersa nei ritmi immutabili della campagna. Una grande casa in campagna. Una madre morta troppo presto. Un giovane medico dagli occhi buoni e misteriosi. E un'estate in cui tutto sta per cambiare. Pagina dopo pagina, scopriamo insieme ad Agnese la saggezza nascosta nei gesti semplici della cura dei fiori: perché la felicità è più vicina di quanto pensiamo, se solo sappiamo rallentare e guardarla negli occhi.





Agnese sta terminando l'ultimo anno di liceo e gli esami sono in vista ma suo padre, medico di base, dopo il dolore per la perdita della moglie decide di lasciare la casa di Milano per trasferirsi in campagna.
Per Agnese è un dramma: si ritrova a vivere in un paesino sperduto, in cui per arrivare a scuola deve impiegare ore, e la vita lì, non è poi così movimentata. O almeno è quello che crede.
A farle compagnia c'è Adelchi, un' eccentrico ragazzo della sua età che nasconde un carattere solare e gentile, con cui stringe una forte amicizia e un amore molto molto candido.
Sinché arriva il pieno dell'estate, gli esami incombono e suo padre decide di partire per una ricerca scientifica.

Agnese si ritrova così a vivere da sola, con il nuovo medico del paese a soggiornare nel suo fienile: Marco, giovane dottore con cui inizialmente le cose non vanno tanto bene. Ma poi tutto cambia.
Ad aggiungersi a quel mese impegnativo per la ragazza diventa inoltre una priorità portare la parità dei sessi in un paesino in cui esistono ancora club per soli uomini, e svelare il mistero che aleggia sulla morte del papà di Adelchi. Per lei, infatti, non c'è stato alcun incidente, ma lo zampino di qualcuno che voleva metterlo a tacere.
Così inizia ad investigare con la sua solita impazienza che, si sa, non porta mai a niente di buono.

L'unica cosa che la costringerà a non essere impulsiva e arrendersi al tempo è un impatiens: il seme di un fiore che sua madre le aveva regalato prima di morire, e che Agnese decide di piantare, curare e aspettare di veder sbocciare.
Un'attesa che varrà la pena di vivere.

Cosa ne penso di questo romanzo? Mmh.. difficile a dirsi.
La scrittura della Bramati è scorrevole e non si perde in parole inutili.
I capitoli sono un' alternarsi tra passano e presente, e affezionarsi alla protagonista è stato piuttosto facile, essendo così vivace e decisa a far giustizia in un paesino in cui ancora vigono regole maschiliste che lei intende abbattere.
Dalle descrizioni di Terni e del territorio circostante mi sembrava di essere proprio lì, a respirare a pieni polmoni l'aria di campagna tra campi e fiori, avvolta dalla pace che solo la natura sa regalare.
Allo stesso tempo, però, l'amore tra lei e il giovane medico non mi ha coinvolto per nulla: passano troppo velocemente dal non piacersi a confessare tutto il loro amore, senza lasciare spazio nel mezzo a situazioni che possano far intendere un certo tipo di affetto, a parte qualche breve interludio di sguardi.
E questo, secondo me, ha penalizzato moltissimo la storia d'amore.
Al contrario è stato data più importanza all'amicizia con Adelchi, che ho apprezzato molto di più.

Un libro quindi che consiglio a chi abbia voglia di leggere qualcosa di leggero e divertente, e con dialoghi sarcastici.
Anzi, visto il periodo estivo alle porte, leggerlo sotto l'ombrellone sarebbe l'ideale!😉
Un abbraccio!😘














8 commenti:

  1. L'ho inserito in wish list ☺ ne ho sentito parlare davvero bene, e forse come lettura estiva sarebbe perfetta ☺
    Sono contenta manchi poco per il parto. Ti faccio i miei migliori auguri ☺☺

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    1. Ciao Gresi!
      Grazie! :) :)
      Hai fatto bene a metterlo in lista! Per l'estate è un libro perfetto! :)

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  2. Ciao Jasmine,
    sono riuscita a passare tardi da te ma sai che passo sempre.
    Su questo libro ho letto recensioni discordanti e quindi ero curiosa di leggere la tua appena ho visto il titolo. Il tema trattato per me è delicato e quindi per questo me ne sto un pò alla larga poi ti sento dire che anche la storia d'amore è trattata male quindi mi sa che ne sto alla larga ancora e ancora di più. La mia wish list ringrazia ^:^

    Ormai quando il momento arriverà sarai prontissima: un abbraccio fortissimo!!

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    1. Ciao Susy!
      Per te che ami il rosa e le storie d'amore appassionato, gira decisamente al largo!
      Consiglio da amica! 😉😘

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  3. Ciao Jasmine! Questa lettura mi ispira proprio per la sua leggerezza, in questo periodo mi immergo sempre in libri di questo tipo e spero di leggere presto anche questo!
    In bocca al lupo per il grande momento, un abbraccio!

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    1. Ciao Jess!
      Se è un periodo da letture leggere allora fa proprio al caso tuo! 😉
      Grazie! Crepi il lupo! (poverino) 😁

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  4. Ciao Jasmine, a me questa lettura è piaciuta molto: il punto forte penso sia soprattutto l'ambientazione! In bocca al lupo per il parto, un abbraccio!

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    1. Ciao Ariel!
      Non posso che concordare con te: il punto forte è decisamente l'ambientazione. Su quello l'autrice è stata davvero brava a descrivere la campagna lombarda!😉

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