venerdì 9 giugno 2017

Recensione: Non aspettare la notte - di Valentina D'urbano

Buon venerdì cari lettori!
Pronti per il week end?? 😊😊
Cosa state leggendo di bello in questo periodo? Io ho appena ultimato "Il segreto di Black Rabbit Hall", di cui troverete la recensione la settimana prossima.
Intanto vi lascio con il mio parere su un libro che aspettavo da tanto di poter leggere. Valentina d'Urbano è un'autrice che mi è piaciuta molto, motivo per il quale vorrei recuperare altri suoi libri!


Trama
Giugno 1994. Roma sta per affrontare un'altra estate di turisti e afa quando ad Angelica viene offerta una via di fuga: la grande villa in campagna di suo nonno, a Borgo Gallico. Lì potrà riposarsi dagli studi di giurisprudenza. E potrà continuare a nascondersi. Perché a soli vent'anni Angelica è segnata dalla vita non soltanto nell'animo ma anche su tutto il corpo. Dopo l'incidente d'auto in cui sua madre è morta, Angelica infatti, pur essendo bellissima, è coperta da cicatrici. Per questo indossa sempre abiti lunghi e un cappello a tesa larga. Ma nessuno può nascondersi per sempre. A scoprirla sarà Tommaso, un ragazzo di Borgo Gallico che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla. Anche se non la può vedere bene, perché Tommaso ha una malattia degenerativa agli occhi e sono sempre più i giorni neri dei momenti di luce. Ma non importa, perché Tommaso ha una Polaroid, con cui può immortalare anche le cose che sul momento non vede, così da poterle riguardare quando recupera la vista. In quelle foto, Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge...




Angelica ha solo vent'anni eppure si porta appresso un pesante fardello.
A causa di una madre squilibrata è coperta di cicatrici su tutto il corpo, e vive cercando di nascondersi dagli occhi inquisitori della gente.
La sua non è una vita facile, ma l'agiatezza in cui è cresciuta le da privilegi che altrimenti non avrebbe: come una grande casa in Toscana di sua proprietà, in cui decide di passare l'estate in fuga dal caldo di Roma.

"La tua pelle... è rovinata, è vero. 
Non ti mentirò, non ti dirò che i tuoi segni non si notano. Perché sei una ragazza intelligente e lo sai pure tu che è la prima cosa che uno guarda, quando ti vede. 
Ma, Angelica, c'è altro nella vita.
C'è molto altro. E tu sei bella da morire."


Tommaso, poco più grande di lei, abita a Gallico, il paesino in cui sorge la villa di Angelica.
A causa di un difetto congenito la sua vista va e viene a proprio piacimento. Nei giorni migliori vede ombre, in quelli peggiori il buio assoluto.
La sua è una famiglia come tante: i genitori sono operai, la sorella disoccupata e lui lavora in un bar.
Eppure Tommaso possiede positività e ottimismo davvero ammirevoli.

Lui e Angelica non potrebbero essere più diversi, eppure quando si incontrano succede qualcosa.
Angelica vorrebbe soltanto che lui sparisse e la lasciasse in pace, mentre Tommaso è incuriosito dal suo trascorso, dal dolore che si porta dentro e dalla bellezza che traspare oltre il velo delle sue cicatrici.


Ci si può accontentare, ma certe cose ti mancheranno per sempre.
La sua pelle è una corazza scavata, un paesaggio lunare.
 Anche cercando per mille anni, non troverà una donna più bella di lei, in nessun posto.


E' con grande dolcezza e caparbietà che il ragazzo si avvicina ad Angelica. Spezza le sue barriere dimostrandole che ciò che prova è un sentimento sincero e unico, e lei è la sola persona che lui potrà amare.
La fiducia però è tutto per lei, e quando il suo segreto più grande e doloroso viene svelato, il loro rapporto si incrina, si spezza, e tutto va in frantumi.
Il dolore li porta entrambi a percorrere strade diverse: lei si auto punisce con un rapporto privo di amore, mentre lui sprofonda sempre più nella cecità.
Eppure c'è un modo per salvare entrambi, l'unico che esista: perdonarsi e ritrovarsi.


Non si può sostituire qualcosa di unico, che sfugge, continua a spostarsi. 

Ho amato questa storia non solo per i suoi personaggi ben caratterizzati e descritti, ma anche per il contenuto della storia, e per le dinamiche che vengono a crearsi.
E' stato il primo libro della d'Urbano che ho letto, e la sua scrittura mi ha coinvolto appieno. Non ho fatto le ore piccole per terminarlo, ma mi sono decisamente gustata la storia passo passo, con una calma inattesa.
Una storia che parla di persone vere, con vere emozioni, pregi e difetti.

Non ti innamori delle cose perfette, senza segni. Le cose perfette sono di tutti. 
Ti innamori delle zone d'ombra, delle crepe, delle storture che vedi e senti dentro, che ti appartengono. 
Ti innamori di chi è riuscito a sopravvivere.


Ho trovato Angelica un po' viziata dall'agio in cui si trova, ma il suo dolore e diffidenza l'hanno resa unica.
Tommaso invece è un personaggio simpatico e dolce: il primo amore che tutte vorremmo aver vissuto.
Di grande importanza sono anche gli altri personaggi: dalla sorella di Tommaso, all'amorevole domestica di Angelica, sino a Giulia: una donna di grande forza che si lascia alle spalle un rapporto doloroso e diventa per la protagonista non solo un'amica sincera, ma anche un punto di riferimento; la madre amorevole che non ha mai avuto.
In definitiva "Non aspettare la notte" è un libro che sicuramente consiglio, e in lista ho già altri scritti di questa autrice!


Ogni oggetto, ogni persona, racconta qualcosa. 
Lo fa con il proprio corpo, con quello che si trascina dietro.
















10 commenti:

  1. Ciao Jasmine,
    mi fa piacere che tu abbia letto questo libro. Anche per me è stato il mio primo libro suo e adesso sono curiosa di leggere gli altri. Ha uno stile particolare quest'autrice e questo libro mi è davvero piaciuto motlo

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    1. Ciao Susy!
      Sì, mi ha sorpreso questa autrice. Ho aspettato tanto a leggere il libro, ma al momento giusto ho saputo davvero apprezzarlo! ;)
      Un abbraccio!

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  2. Ciao Jasmine, conosco l'autrice ma non ho mai letto nulla di suo: dalle tue parole sembra molto brava! Buona giornata :-)

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    1. Ciao Ariel!
      Allora forse è il momento giusto per iniziare!
      Baciiii :D

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  3. Ciao Jasmine
    Ho conosciuto Valentina con "Il rumore dei tuoi passi" e da allora sono follemente innamorata della sua scrittura. Con questo romanzo mi ha conquistata definitivamente, sono assolutamente d'accordo con la tua recensione ;)

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    1. Ciao Ophelie!!
      "Il rumore dei tuoi passi" è proprio uno di quelli che vorrei tanto recuperare!
      Spero di riuscirci presto! :D

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  4. questa è un'autrice che stimo ma che non riesco a farmi piacere. Il suo stile non fa per me

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    1. Ciao Chiara!!
      Ogni tanto ci troviamo in disaccordo: ormai è di routine!! hahaha!!! :D :D :D
      Magari con la prossima lettura ci va meglio e concordiamo!
      Un abbraccio!!!

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  5. Ciao Jasmine! Questo libro è piaciuto tantissimo anche a me, Valentina è bravissima a strapparti a brandelli l'anima...

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    1. Ciao Alice!
      Penso che l'argomento trattato sia stato molto forte... vivere con un corpo deturpato come quello di Angelica... bhe, non voglio neppure pensarci!
      Ma il modo delicato con cui ha descritto l'amore tra lei e Tommaso (un amore sincero, che va oltre l'apparenza), mi ha davvero emozionato!
      Per me la d'Urbano è stata senza dubbio all'altezza del tema scelto! ;)

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