venerdì 21 aprile 2017

Recensione: La cucina degli ingredienti magici - di Jael McHenry

Buon venerdì cari lettori! 😊
Un altro week end si avvicina: un momento ideale per gli amanti della cucina che possono prendersi del tempo per provare nuove ricette!
Perché vi parlo di cucina vi chiederete voi? Perché il libro di oggi è incentrato proprio su questo... e anche tanto altro!
Il romanzo che recensisco oggi giace nella mia libreria da tempo immemorabile. Lo so, lo so, dovrei vergognarmene... però aspettavo il momento giusto per leggerlo, e questa settimana è arrivato!
Siete quindi curiosi di addentrarvi nella cucina di Ginny?



Trama
Dopo l'improvvisa scomparsa dei genitori, Ginny, una ventiseienne riservatissima e patologicamente timida, abituata a vivere in un suo mondo protetto fra le pareti domestiche, cerca consolazione nella cucina di casa e fra le ricette di famiglia. Da sempre cucinare è per lei una scappatoia quando non riesce a reggere l'angoscia, ma questa volta il profumo corposo e piccante della zuppa della nonna fa apparire in cucina un ospite inatteso: il fantasma della nonna stessa, morta vent'anni prima, che le sussurra una frase sibillina: «Non permetterglielo!» prima di scomparire. Un ammonimento che la mette in allarme... Che cosa non deve permettere? E a chi? Forse alla sorella Amanda che, abituata a organizzare tutto, ha deciso di vendere la casa in cui hanno vissuto i genitori e la sorella fino a quel momento? Ginny non avrebbe mai pensato di doversi trasferire, ma ormai rassegnata all'idea, incomincia a radunare le cose a cui tiene di più e in questa sua ricerca scopre dei segreti sepolti negli angoli più remoti: una lettera della madre nascosta nel camino della camera da letto, fotografie del padre con una donna di cui lei ignora l'identità. Via via più desiderosa di conoscere la verità, pensa di trovarla nelle parole dei suoi cari richiamandone i fantasmi attraverso le ricette da loro ereditate... Un romanzo d'esordio magico, forte e avvincente sui legami fra sapori e memoria, famiglia e identità.



"Voglio che addentino un biscotto e pensino a me, e sorridano.
Il cibo è amore.
Il cibo ha un potere.
Lo sapevo già, razionalmente, ma adesso lo sento nel cuore." 


 
E' la seconda volta che mi approccio ad un romanzo che parla di cucina, e fortunatamente ne sono rimasta molto soddisfatta (la prima non era andata molto bene. Anzi, malissimo perché non ho neppure terminato quel libro di cui ho cancellato anche il titolo).
Ginny ha ventisei anni ma è una ragazza un po' "speciale": vive con i suoi genitori in una grande casa a Philadelphia e con loro si sente protetta e al sicuro.
Sì, perché Ginny soffre della sindrome di Asperger: un problema che porta le persone a temere il contatto fisico e visivo con gli altri, a rintanarsi nel proprio guscio ed evitare le folle.
Ma sono anche persone dotate di grande memoria visiva e non, e il loro problema si può comunque "arginare" con alcune tattiche.

Quando entrambi i genitori muoiono in un incidente, Ginny e la sorella Amanda devono decidere cosa fare della casa e dei beni dei loro cari.
Amanda vorrebbe vendere tutto, portare sua sorella con sé e lasciarsi i ricordi alle spalle.
Ma Ginny no. Lei vuole continuare a vivere lì, continuare a respirare l'aria di un luogo che l'ha accolta e protetta lungo il corso di tutta la sua vita.
Così, per scappare dalle sue paure, inizia a fare ciò che la rende serena e sicura di se stessa: cucina.
Cucina ricette appartenute alle persone che più amava, e il profumo dei sui piatti iniziano ad evocare i fantasmi di chi aveva scritto quelle ricette.

Così, tra ingredienti e aromi speziati, Ginny riceve un avvertimento dalla nonna, e più inizia a farsi domande su ciò che voglia dire, più svela indizi sul passato. Indizi che la porteranno a scoprire una verità che mai si sarebbe aspettata.
Ma non solo: il restare sola la costringe a provare ad affrontare il suo problema, a superare i suoi limiti, dimostrando ad Amanda che può badare a se stessa, e che la casa non deve essere venduta.

"L’innocenza non è un mazzo di chiavi.
Non è che un giorno all’improvviso non ce l’hai più. 
È un percorso."

Con grande delicatezza l'autrice affronta il tema del lutto, delle relazioni tra sorelle e delle dinamiche che la sindrome di Asperger può causare.
E riesce davvero bene nel suo intento. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e descritti, tanto da riuscire a far amare e detestare alcuni comportamenti.
Io personalmente ho odiato l'atteggiamento di Amanda, come la sua decisione di vendere la casa nonostante le proteste di Ginny, o la solita frase che le rivolgeva: "Tu non hai figli, non sei una madre, e quindi non sai cosa voglia dire vivere la vita che vivo io!".
In quei momenti l'avrei davvero strozzata, perché non si poneva minimamente nei panni di una sorella che deve affrontare quotidianamente un enorme problema, ma si limitava solo a giudicarla.
Molto dolce è invece David, fattorino temporaneo, che aiuta Ginny nel momento del bisogno, e da cui sembra nasca qualcosa.

Se avete quindi voglia di leggere non solo un libro che parli di cucina, ma anche di amore verso sé stessi e gli altri, allora questa storia fa proprio per voi!
Per nulla tediosa o pesante, vi condurrà nella vita di una giovane donna che cerca di affrontare i suoi problemi, di dare un senso alla propria vita e trovare la strada che le appartiene.



Voto: 3 bottoni e 1/2




Allora lettori, cosa ve ne pare? Vi piacerebbe fare un tuffo nella magica cucina di Ginny?
Un grande abbraccio! 😘







8 commenti:

  1. Ciao Jasmine, non conosco il romanzo ma la trama e la tua recensione mi spingono a pensare che sia molto bello, soprattutto per i temi affrontati!

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    1. Ciao Ariel!
      È stata una lettura davvero bella, con una protagonista che mi è piaciuta molto! 😍😍😍😍

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  2. Felice di leggere questa recensione Jasmine!
    Non conoscevo il libro ma sembra sicuramente interessante per i temi trattati

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    1. Ciao susy!
      È un libro che piacerebbe anche a te conoscendo i tuoi gusti! 😉

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  3. Un libro che mi incuriosisce molto, ma che tuttavia non ho ancora preso.
    Da come ne parli sembra molto pittoresco :D

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    1. Ciao!
      È un libro un po' dimenticato perché risale al 2012, ma comunque consigliato! 😀

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  4. Ho scoperto il tuo blog per caso e sono contentissima di averlo trovato *-*
    Bellissima recensione!

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