domenica 29 maggio 2016

Recensione: La bottega dei sogni smarriti - di Beth Hoffman

Buongiorno lettori!
Tra il lavoro e un mucchio di impegni, in queste due settimane ho avuto davvero poco tempo a disposizione per leggere.
Ho messo da parte il romanzo "Ritorno a Riverton Manor" di Kate Morton di cui vi parlerò in seguito, e ho cominciato con "La bottega dei sogni smarriti"... una lettura leggera ma intensa, velata da un mistero che da spazio ai sentimenti.
Presto ci sarà anche una novità che riguarda una collaborazione con un'altra blogger, e per fine giugno conto di riuscire a recensire il primo libro gentilmente inviatomi dalla casa editrice Garzanti, con cui ho da poco iniziato una collaborazione.
Ma veniamo a quest'ultima lettura...



Trama
Ogni mattina Theodora Overman apre i battenti del suo negozietto di antichità nel cuore di Charleston, una deliziosa bottega dove raccoglie oggetti appartenuti ad altri tempi e altre vite, tazzine di porcellana magari un po' sbreccate, sedie impero con una gamba più corta delle altre e tanti altri pezzi parecchio unici. Oggetti bizzarri e buffi almeno quanto la colorata clientela che frequenta la sua bottega ma, soprattutto, oggetti che hanno bisogno di essere amati di nuovo, di essere coccolati e "aggiustati". Proprio come il cuore di Teddi... Perché Teddi, da quando è venuta a Charleston lasciandosi la famiglia e il passato alle spalle, sa che, nella sua vita quasi compiuta, c'è un sogno non ancora realizzato, qualcosa che manca. Come le tazze di porcellana cui si è rotto un pezzetto, a Teddi manca un tassello: suo fratello Josh. Josh, il ragazzino che amava vivere e lasciarsi incantare da tutto, e che un giorno d'estate di molti anni prima è scomparso senza lasciare tracce. Così, quando le arriva la notizia improvvisa della morte di sua madre, Teddi decide che è il momento di tornare indietro, per poter finalmente abbandonarsi al futuro. Tornare a casa, rivedere i luoghi dove Josh è scomparso, e cercare di ritrovarlo. Riuscirà Teddi a rimettere insieme i pezzi della sua famiglia, e del suo cuore?  

 

Ci sono libri che risultano essere piccole perle di dolcezza e amore per gli oggetti antichi, e questo è proprio uno di quei casi.
Theodora Overman, detta Teddy, è una ragazza che sin da bambina ha sempre saputo cosa avrebbe voluto fare nella vita: la restauratrice di mobili antichi.
All'età di diciotto anni parte per Charleston con solo tre cose: una valigia, l'indirizzo di un antiquario e un grande sogno nel cuore.
A distanza di qualche anno la si può trovare in quella che è diventata la sua bottega: un luogo ricco di fascino, in cui antichi oggetti che necessitano di amorevoli cure, vengono rimessi a nuovo e riportati allo splendore di un tempo.
Nel suo negozio si respira aria di vernice, legno vecchio e un amore senza confini per tutto ciò che ha una storia da raccontare.

Ma Teddy ha un racconto ancora più grande di cui fare partecipe il lettore: molti anni prima il suo adorato fratello Josh si è addentrato nei boschi del Kentuky senza lasciare alcuna traccia.
Josh era un ragazzo diverso dagli altri, custode di un legame con la natura e gli animali, talmente profondo da essere incompreso agli occhi del mondo.

 Solo allora lo capii.
Mio fratello apparteneva alla foresta, alle sue creature e a tutti i suoi misteri. 
E loro appartenevano a lui.

In molti lo hanno creduto  morto, ma non Teddy. Non lei che, dopo anni e anni, ancora confida nella speranza che Josh sia vivo, sopravvissuto nei meandri del bosco, in perfetta sintonia con ciò che lo circonda, desideroso di fare ciò per cui sente di essere nato: proteggere la natura dall'insensata ferocia dell'uomo.

Aveva per i boschi e le loro creature un'adorazione che pochi riuscivano a comprendere.
 Vedeva la sacralità dove gli altri vedevano l'ordinario. 

Così, tra la sua bottega ricca di antichi tesori e il mistero di una scomparsa di cui non si è mai data pace, Teddy ci racconta la sua storia, mettendo a nudo il suo animo gentile e altruista, la sua amorevole dedizione nel prendersi cura della sua simpatica nonnina Belle, l'effervescente amicizia con Olivia e con i suoi speciali collaboratori: Alber e Inez, senza i quali la sua bottega non sarebbe così speciale.

Beth Hoffman ci porta in un mondo vero, fatto di incomprensioni tra madre e figlia, di amore fraterno e un dolore che, a distanza di anni, non si attenua.
Teddy non può e non riesce a capacitarsi della scomparsa del fratello. Non crede alla sua morte, e sino all'ultimo si aggrappa alla speranza del suo ritorno.
A volte, però, dobbiamo accettare le scelte dei nostri cari. Per quanto difficili e incomprensibili possano apparirci, l'unica cosa che ci rimane è l'accettazione.
E questo sarà ciò che Teddy dovrà comprendere.

E cos'hanno di particolare i misteri?
Indaghiamo, scaviamo, ci interroghiamo mentre cerchiamo la verità su noi stessi e su coloro che amiamo e, a volte, quando meo ce lo aspettiamo, un mistero di cui non conoscevamo l'esistenza viene svelato mentre tutto il resto rimane irrisolto.

Una bella storia che si tinge di rosa, che parla di affetti e di amore. Di speranza e di lotta.
Lotta per costruirsi una vita, e la speranza di poter riavere accanto qualcuno a cui resteremo legati per sempre.



Valutazione finale: 3/4






venerdì 20 maggio 2016

Recensione: Proibito - di Tabitha Suzuma

Cari lettori, questa sera vi saluto con un libro dal contenuto molto delicato. Qualcosa che sicuramente non è adatto a tutti, e che potrà anche inorridirvi.
So parlando di Proibito di Tabitha Suzuma: la storia di un grande amore tra sorella e fratello. Un sentimento che supera i limiti stabiliti da società e religione.





Trama
Lochan e Maya sono fratello e sorella. Lui ha 18 anni, è chiuso e solitario; lei ne ha 16, è sensibile e molto più matura di quello che la sua età richiederebbe. La loro ragione di vita, la loro preoccupazione più grande, è prendersi cura dei tre fratellini minori, allo sbando da quando il padre li ha lasciati e la madre si è abbandonata all'alcool. Sempre insieme, sempre vicini, sempre più complici. Un legame che rischia di trasformarsi in un dolce sentimento e una fatale attrazione.










Maya e Lochan vivono in Inghilterra con i loro tre fratelli: Kit (di tredici anni), Tiffin (di sette) e Willa, la più piccola (di soli cinque).
Il loro padre li ha abbandonati per una nuova famiglia dall'altra parte del mondo, e vivono con una madre troppo impegnata a ubriacarsi e passare il tempo con il suo nuovo amante. Non ha tempo per i suoi cinque figli. Di loro non le importa nulla, sono solo un peso che non vede l'ora di scrollarsi di dosso.
Gioca a fare la ragazzina, gettando le resposabilità di genitore sulle spalle dei figli più grandi.
Lochan e Maya si occupano di tutto ciò che riguarda la loro famiglia: puliscono la casa, preparano i pasti, accompagnano i fratelli a scuola, li vanno a prendere, parlano con i professori, firmano gli avvisi per le gite scolastiche e li portano alle visite mediche.
è seguendo i loro fratellini più piccoli in ogni cosa (dal vestirsi al mattino, al fare i compiti, lavarsi i denti, fargli il bagno e rimboccargli  le coperte notte dopo notte, mentre la loro madre se ne sta via per intere settimane), che ad un certo punto Lochan e Maya perdono il posto di fratelli maggiori e diventano genitori a tutti gli effetti: si sentono in dovere di provvedere ai più piccoli e fingere che tutto vada bene, affinchè gli assistenti sociali non vengano a scoprire la verità, dividendoli e affidandoli ognuno a una famiglia diversa.

Maya e Lochan hanno solo un anno di differenza, sono sempre stati molto uniti e hanno sviluppato un rapporto così stretto, che dividerli sarebbe impossibile.
L'inevitabile catastrofe è proprio lì a due passi quando una sera accade: un bacio, semplice eppure carico di un significato che può sembrare mostruoso.

Lui è sempre stato più di un fratello. è la mia boccata d'ossigeno, la ragione che mi fa alzare dal letto ogni mattina.
Ho sempre saputo di amarlo in un modo speciale.

Entrambi sono confusi, non sanno cosa gli stia succedendo, nè perchè si siano innamorati l'uno dell'altra: perchè di questo si tratta. Il loro non è più soltanto affetto fraterno, ma vero e proprio amore.
Ciò che provano è un sentimento sbagliato agli occhi del mondo; vorrebbero riporvi rimedio, smettere di amarsi l'un l'altro come se fossero un ragazzo e una ragazza senza alcun legame di sangue.
Ma non possono. Non ci riescono.
Le loro emozioni sono come un fiume in piena che li travolge e, inesorabilmente, si porta con sè una quantità indicibile di rimorsi, sensi di colpa e la disarmante consapevolezza di volersi comunque amare, nonostante tutto.

Il loro amore è sofferto, bisbigliato al buio, pericoloso e soprattutto proibito.
Perchè ciò che faticano a pronunciare può avere consengue disastrose.
L'incesto è reputato un reato. Anche se consensuale prevede la detenzione in prigione... senza contare l'effetto allarmante che avrebbe su gli altri fratelli.
Gli assistenti sociali interverrebbero immediatamente, e tutto si sgretolerebbe per sempre.

 Come può il nostro amore essere terribile se non stiamo facendo del male a nessuno?
Come può una cosa tanto sbagliata renderti così felice?  

Tutto  rimane avvolto in un vortice di follia che avviluppa il lettore.
Ci si chiede sin dove si spingeranno, sino a dove li porterà questo sentimento estremo e anti convenzionale.

Proibito è un libro che può suscitare molte sensazioni e opinioni.
All'inizio ero disgustata; orripilata.
Eppure, leggendo del loro amore spassionato e sincero, alla fine ho compreso che l'unica colpa di Maya e Lochan è stata quella di venire al mondo attraverso lo stesso grembo.
Per questo motivo non darò un voto al libro... il mio parere rimane tutt'ora discordante dentro la mia testa.
Il finale è triste, e sono convinta che  Lochan abbia fatto la scelta sbagliata. Voleva proteggere Maya, ma così facendo ha pagato un prezzo altissimo.
Di bello c'è che, in ogni capitolo, i due protagonisti si alternano per raccontare in prima persona l'evolversi della storia.

Come noterete questa volta ho deciso di non dare alcuna valutazione al libro, perchè non saprei proprio che voto dargli. Questo forse perchè, in fondo in fondo, un po' mi ha sconvolta.
Vorrei dire che la storia mi è piaciuta... ma come può piacere una storia d'amore che pare essere così sbagliata?

Di certo so solo che quando due ragazzi smettono i panni di adolescenti, lasciandosi dietro i giorni di una gioventù spensierata, per assumersi il ruolo di genitori di due bambini, più un ragazzino svogliato e infuriato con il mondo intero, i ruoli iniziano a confondersi, si perde il senso della realtà, tutto inizia a capovolgersi e il caos dei sentimenti può portare a limiti pericolosi.