mercoledì 26 ottobre 2016

Recensione: Dentro soffia il vento - di Francesca Diotallevi

Buongiorno cari lettori!
Nel mercoledì che spezza la settimana vi propongo la recensione di un libro che mi ha letteralmente conquistato. Ho aspettato tanti mesi per leggerlo, troppi.
E alla fine l'ho preso in prestito dalla biblioteca: uno sbaglio perché avrei preferito poterlo custodire sulla mia libreria.
Primo libro della Diotallevi che leggo, e che mi resterà nel cuore per moltissimo tempo.
Se amate le atmosfere cupe e fredde, dove segreti e sentimenti mal celati aspettano solo di uscire prorompenti come la frana di una montagna, allora questo libro fa proprio per voi.
Sul finale mi sono persino commossa. Lacrime di felicità per la precisione, quindi non spaventatevi! ;)


Trama
In un avvallamento tra due montagne della Val d'Aosta, al tempo della Grande Guerra, sorge il borgo di Saint Rhémy: un piccolo gruppo di case affastellate le une sulle altre, in mezzo alle quali spunta uno sparuto campanile. Al calare della sera, da una di quelle case, con il volto opportunamente protetto dall'oscurità, qualche "anima pia" esce a volte per avventurarsi nel bosco e andare a bussare alla porta di un capanno dove vive Fiamma, una ragazza dai capelli così rossi che sembrano guizzare come lingue di fuoco in un camino. Come faceva sua madre quand'era ancora in vita, Fiamma prepara decotti per curare ogni malanno: asma, reumatismi, cattiva digestione, insonnia, infezioni... Infusi d'erbe che, in bocca alla gente del borgo diventano "pozioni" approntate da una "strega" che ha venduto l'anima al diavolo. Così, mentre al calare delle ombre gli abitanti di Saint Rhémy compaiono furtivi alla sua porta, alla luce del sole si segnano al passaggio della ragazza ed evitano persino di guardarla negli occhi. Il piccolo e inospitale capanno e il bosco sono perciò l'unica realtà che Fiamma conosce, l'unico luogo in cui si sente al sicuro. La solitudine, però, a volte le pesa addosso come un macigno, soprattutto da quando Raphael Rosset se n'è andato. Era inaspettatamente comparso un giorno al suo cospetto, Raphael, quando era ancora un bambino sparuto, con una folta matassa di capelli biondi come il grano e una spruzzata di lentiggini sul naso a patata...


Il paesino di Saint Rhémy sorge in una remoto avvallamento della Valle d'Aosta.
I suoi abitanti sono perlopiù contadini e boscaioli, nessuno possiede più di qualche abito e pochi averi.  
La vita per loro è molto dura: la montagna non guarda in faccia nessuno, elargisce i suoi doni con generosità, ma quando arriva l'inverno, solo il più forte sopravvive.


"Dio, bambina mia, non è qui. Dio è la montagna che ci tiene al sicuro, pur esponendoci a tanti pericoli. E' l'acqua  e il cibo che ci permettono di vivere, il fuoco che ci riscalda. 
Dio è la pioggia che bagna i campi e il sole che scioglie la neve. 
Dio è nei dettagli, figlia mia".


Per il reverendo Agape, ambientarsi in un simile villaggio dopo gli agi di Roma, è assai difficile.
Soprattutto perché deve convivere con un ex parroco arcigno, despota e arrogante.
Per non parlare delle mille superstizioni che infestano il suo nuovo gregge.
La colpa di ogni sfortuna, bestiame malato o scarsità di raccolto, viene attribuita alla Strega: una ragazza che vive sola nei boschi, la cui lunga chioma rossa non può che essere il marchio che il diavolo ha voluto porre su di lei.
Eppure, al calar del sole, chiunque abbia bisogno di una pozione o un  rimedio per guarire i dolori del corpo, è tra le fronde del bosco che si addentrano, sino all'uscio della sgangherata capanna della ragazza.


La superstizione, in quella valle di leggende e storie fantastiche, aleggiava in ogni discorso, si mescolava a tutto ciò che non si poteva spiegare; si modellava sulle cose complicate, quelle che per la loro natura misteriosa risultavano incomprensibili, diverse.


Fiamma, questo è il suo nome, è ormai avvezza ad essere considerata una reietta.
Emarginata, sola con se stessa e la conoscenza delle erbe di cui la madre le ha fatto dono, trascorre le sue giornate ad osservare le piante, studiarne le proprietà e a pensare.
Pensa a Raphael; a quel ragazzino, il suo unico amico, con cui ha condiviso tutta la giovinezza.
Un uomo che un giorno è partito per la guerra, e non è più tornato.


Raphael era un fratello. Era la mia famiglia. 
Con te è diverso, tu sei il vento che mi soffia dentro, sei colui che muove i miei passi.
Se sparissi in questo momento, sparirei con te.


Ogni sera, all'imbrunire, Fiamma si avvicina a quella che era la casa di Raphael, e osserva Yann, suo fratello.
L'uomo che la montagna ha reso storpio, ma di cui Fiamma ha ricucito l'anima.
Si osservano. I loro riflessi vagano dagli occhi guardinghi e impregnati di acredine di lui, a quelli di lei, selvaggi e determinati.
Entrambi nascondono segreti che temono possano essere svelati, e si rincorrono in sguardi carichi di colpe e parole non dette.


Io e mia madre l'avevamo sottratto alla morte, afferrando la sua anima e ricucendola alla carne, ma l'uomo che avevamo riportato indietro dal mondo delle ombre non sarebbe mai più stato lo stesso.

 
Con un linguaggio superbo, che va dritto al cuore del lettore, Francesca Diotallevi ci porta in una terra selvaggia, lontana dal mondo, in cui la montagna è l'unico vero Dio che gli abitanti di Saint Rhémy conoscano.
A parlare a capitoli alterni sono il reverendo Agape, Yann e Fiamma.
Tre persone dal carattere ben definito, ognuno in cerca di qualcosa.
Agape spera di trovare la fede che non pensa di avere; Yann ha bisogno di perdonare se stesso per ciò di cui non ha colpa, e Fiamma è il cardine che li aiuterà a trovare le riposte che cercano.


No, io non volevo guarire. 
Io volevo tenermelo dentro quel fratello che non avevo saputo proteggere, che non avevo potuto strappare via dalla morte, come lui aveva fatto con me.
Quel fratello che non aveva tomba nè fiori; che non avrebbe avuto un posto, nel mondo, dove chi lo aveva amato potesse ricordarlo, piangere per lui.


"Dentro soffia il vento"  è il fulcro di segreti celati da gente che preferisce tacere, è la storia di un'amicizia forte e speciale, e di un amore che sboccia in fretta, ma che si gela nel lungo inverno dell'omertà, e che tornerà a riscaldare cuore e mente, solo se i protagonisti troveranno la forza di ammettere i loro sentimenti e combattere per essi.


 Credevo di odiarla, per avermi salvato sottraendomi alla montagna, che era l'unica cosa che amavo; ma non era vero: amavo lei più di qualsiasi altra cosa.
Lei, che aveva guardato dentro di me e si era lasciata guardare dentro.
Lei, che della montagna aveva la stessa imperiosa tenacia e quella limpidezza che era propria del ghiaccio e dell'acqua di fonte.


Un romanzo struggente, impregnato di rancore, perdono, e soprattutto amore.
Un amore che conquista il lettore e il suo cuore.


Rhian aveva ragione: non me ne sarei mai andata. 
Ero il bosco e il ruscello che lo attraversava, ero la roccia ferrosa e il ghiaccio del valico.
La mia casa era lì.


Voto: 4/4 Stupendo









18 commenti:

  1. Ciao Jasmine! Mi hai emozionata *_* Bella recensione, mi sono già innamorata di questo libro e ho assolutamente intenzione di leggerlo :) Grazie di avermelo fatto conoscere ^_^

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    1. Cara Maria, grazie!!!
      Questo libro mi ha emozionato in un modo che non immaginavo!
      Spero lo leggerai presto! :)
      Un abbraccio

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  2. Ciao Jasmine,
    che bella la tua recensione. Si vede che questo libro ti è piaciuto e si è capito già dall'introduzione del post.
    Sembra uno di quei romanzi magici che catturano dall'inizio, si me lo segno. Non lo conoscevo ma ormai sono abituata con te, mi fai sempre scoprire nuovi libri e ti ringrazio :K
    Un abbraccione!

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    1. Ciao Susy!!
      Fra bloggher è sempre bello consigliarsi libri che non si conoscevano! :)
      Sono molto curiosa di leggere un tuo parere su questo libro.
      Forse l'atmosfera cupa non è molto nelle tue corde, ma la storia d'amore che troverai sono sicura di sì!!
      Un forte abbraccio <3

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  3. Ciao Jasmine.
    Ho letto questo libro qualche tempo fa, ma è come fosse passato qualche giorno, tanto mi è rimasto nel cuore. Anche per me era il primo romanzo della Diotallevi, ma dopo averlo letto mi sono subito accapparrata Le stanze buie, che spero di leggere presto.
    Un abbraccio, Stefi

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    1. Ciao Stefi!!
      Non sai quanto mi faccia piacere sentirti dire che ha conquistato anche te!!
      Vorrei leggere anch'io "Le stanze buie", ma non subito.
      La scrittura dell'autrice mi è piaciuta moltissimo, ma la storia "Le stanze buie" è molto diversa da questa di "Dentro soffia il vento". Forse meno vicino ai miei gusti.
      Mal che vada aspetto di leggere la tua recensione e poi decido! ;)

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  4. wow Jasmine mi hai lasciata senza parole, che recensione stupenda, hai toccato le corde giuste del mio cuore ed ora non voglio altro che immergermi in questa storia *_* un abbraccio grande grande <3

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    1. Ciao Ely!
      Mi fa molto piacere!:) :)
      È stato un libro che consiglio a tutti gli amanti delle storie d'amore controverse e complicate!
      Un abbraccio :)

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  5. Ciao Jasmine, non ho ancora letto nulla della Diotallevi ma la corteggio già da un po' quindi devo solo trovare il momento giusto. A questo punto potrei partire anche da quest'ultimo romanzo anche perché "Le stanze buie" è tra gli introvabili. Tra l'altro queste sono anche le atmosfere che amo quindi fa proprio al caso mio :)

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    1. Ciao Anna!
      Non pensavo che le stanze buie fosse così introvabile...
      Se però ami questo genere di ambientazione, non farti scappare dentro soffia il vento! :)
      Un bacione!

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  6. questo libro è un gioiellino, hai ragione, merita proprio tanto. Belle parole, bravissima

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    1. Ciao chiara!
      Grazie! :)
      Lo hai già letto anche tu?

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  7. Ciao, conosco l'autrice ma non ho ancora letto nulla di suo, sicuramente le tue meravigliose parole hanno contribuito a far sì di invogliarmi a voler iniziare qualcosa di suo al più presto. Da come ne hai parlato credo proprio che mi piacerà, poi ti farò sapere ;)

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    1. Ciao Carmela! Se devi iniziare a leggere qualcosa di suo, secondo me questo è il libro giusto! :)
      Aspetto di sapere cosa ne pensi!
      Baciiiii

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  8. Wow! Addirittura il massimo :O Non ci penso due volte a inserirlo in wish list :)

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    1. Ciao Gresi!
      Eh sì, non mi capitava da un bel po', ma meritava proprio il massimo! ;)

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  9. Che dire? è proprio da leggere! un libro che ha tutte le caratteristiche che mi colpiscono: drammaticità, realismo, storia, personaggio femminile e amore. Grazie Jasmine, lo prenderò in biblioteca:)

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    1. Ciao Nik!!
      SOno certa che ti piacerà proprio tanto!!! :D
      Se mi perdo la tua recensione mandami un sms, che corro a leggerla!!! :D

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