giovedì 14 luglio 2016

Recensione: La strana quadratura dei sogni - Alex Capus



Buongiorno cari lettori!

Oggi vi parlerò di un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Garzanti.
Ammetto di aver avuto grandi aspettative per questo romanzo, tante da non volermelo lasciare sfuggire; purtroppo, però, ne sono rimasta molto delusa.


 Trama
È l’inizio di novembre del 1924. Il lago di Zurigo scintilla d’argento nonostante la foschia mattutina. Il convoglio dell’Orient-Express diretto a Parigi sta arrivando in stazione; sull’ultima carrozza, accanto allo sportello aperto, siede una ragazzina bionda stretta in una coperta di lana, assorta nei suoi pensieri. Da una rampa di carico, un giovane seduto a guardare i treni le fa un cenno di saluto. Sul binario accanto sfila il rapido in partenza per Ginevra, dove un uomo dal viso abbronzato è appena salito con la sua valigia. La ragazza si chiama Laura D’Oriano, e il suo sogno è quello di fare la cantante. Il ragazzo è Felix Bloch, ha appena dato l’esame di maturità e sta per iscriversi alla facoltà di ingegneria, o almeno così vorrebbe la sua famiglia. L’uomo è Émile Gilliéron e in quella valigia, in una scatola di sigari, custodisce le ceneri del padre, famoso pittore. I tre non hanno nulla in comune, tranne il fatto che le loro vite sono destinate a essere straordinarie. Perché Laura diventerà una delle prime spie antifasciste, Felix un importante premio Nobel per la fisica, ed Émile uno dei più rinomati falsari di opere d’arte al mondo. Ma tutto è ancora imprevedibile in quella nebbiosa mattina di novembre, dove insieme alla bruma autunnale aleggiano le infinite possibilità della vita. Questa è la storia di tre giovani catturati dalle ruote del tempo, sul binario che conduce alla seconda guerra mondiale. E degli incontri fatali che cambieranno la loro intera esistenza.


Tre storie di vita vera.
Tre persone che, una volta soltanto, si incontrano alla stazione dei treni in Svizzera. Si vedono, si notano, ma non si conoscono.
Sono tre vite destinate a seguire dei percorsi completamente diversi, che li condurrà alle porte della Seconda guerra mondiale.

Felix Bloch è un ragazzo che non sa bene cosa voglia fare nella vita. Secondo il padre dovrebbe studiare ingegneria, ma lui non è dello stesso parere.
Tuttavia, si iscriverà a quel corso, si rivelerà un grande studioso della materia e, successivamente, si addentrerà  nel campo della fisica e chimica.
A causa della guerra, avendo nonni ebrei, dovrà emigrare in America, dove otterrà una cattedra nel prestigioso istituto di Stanford, e prenderà parte alla programmazione della bomba atomica.

Emile Gillèron ha ereditato dal padre l’amore per la storia e la grande dote di saper dipingere e riprodurre manufatti storici in maniera così eccelsa da risultare veri, cosa che userà a suo vantaggio per sostenere la famiglia durante gli anni di carestia della guerra in Grecia.

Laura d’Oriano, invece, è una figlia d’arte che ha viaggiato per numerosi paesi.
Una volta stabilitasi in Francia inizierà una vita monotona e sedentaria che la condurrà a fare una scelta alquanto discutibile (e di cui non vi parlerò per non fare spoiler).
Successivamente, per poter mantenere se stessa e le figlie, inizierà a lavorare come spia e passerà poi alla storia per il suo triste destino.

Le storie di questi personaggi, realmente esistiti e di cui Wikipedia fornisce un gran materiale, sono affascinanti  e uniche ma.
Ma mi sono annoiata per tutte le 219 pagine. Onestamente non vedevo l’ora che il libro finisse.
Il modo in cui Alex Capus racconta le loro storie, è talmente impersonale e freddo, che sembra di leggere un libro di storia scolastico.
Non ho provato nessuna emozione a leggere delle loro vite. Persino quella di Laura, la più tragica, non mi ha trasmesso nulla.
Tutto viene scritto come se l’autore avesse riportato dei dati. Nulla di più o di meno.
Le loro storie, i loro caratteri o sentimenti, sono pressoché inesistenti.
Non capisco davvero come questo libro sia stato in classifica per mesi in Germania.
Un vero peccato, perché le vite di queste persone sarebbero stete molto interessanti, così come l’idea di dar loro un punto d’incontro.

Voto: Non mi ha convinto







14 commenti:

  1. non aveva convinto nemmeno me..:/

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  2. Che peccato Jasmine da depennare assolutamente!

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    1. Ciao Ely! Infatti mi aspettavo qualcosa di molto più bello! :(

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  3. Ciao Jasmine! Devo confessarti che anche io avevo fatto un pensiero su questa lettura, forse più richiamata dalla bellissima copertina. Tuttavia il nome dell'autore mi diceva qualcosa, era come se io lo conoscessi e non riuscivo a ricordarlo. Poi ho scoperto che Alex Capus era quell'Alex Capus di "Ogni istante di me e di te", altro libro con copertina bellissima, ma che, a più della metà, ho abbandonato! Anche io ho riscontrato quella stessa sensazione di noia, di poca connessione dell'autore con i fatti raccontati. Tutto ciò per spiegarti come avevo avuto modo di imbattermi in Capus e di avere quindi desistito :) Un abbraccio!

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    1. Ciao!! Il suo libro precedente non lho mai letto, però ho visto la trama e volevo dargli una chance.. Se non altro per farmi un nuovo parere sull'autore!
      Ma se tu dici che era noioso e l'autore scrive in modo sempre distaccato, allora mi arrendo definitivamente e lo lascio perdere!
      Grazie per la dritta! ;)

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  4. Oh,cavolo! Mi spiace tanto si sia rivelata una cocente delusione :( Peccato! Sembrava una gran bella lettura :(

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  5. Ciao Jasmine,
    io ho già avuto a che fare con questo autore con il libro Ogni istante di me e di te che ho trovato carino ma noioso in molte parti infatti per la recensione ho parlato su goodreads ma non sul blog perchè lo valutavo molto basso. Questo libro non lo conoscevo ma leggendo l'autore non fatico a comprendere come tu l'abbia trovato noioso e non vedevi l'ora che finisse.
    Purtroppo a volte si viene ingannati da una cover carina e una trama accattivante e poi invece si rivela tutto molto deludente

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    1. eh già, mi hanno detto che anche l'altro suo libro è molto noioso... libro che avrei voluto leggere perchè la trama mi piaceva.
      A questo punto metto definitivamente stop all'autore.
      Peccato, perchè i suoi romanzi partono con delle belle idee. :/

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  6. Mamma mia mi sa di una noia mortale! Da come lo descrivi sembra una biografia talmente arida e impersonale che mi respinge a pelle!

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    1. Ciao Eva! Purtroppo si: l'ho trovato parecchio noioso e la scrittura impersonale Non fa proprio per me! :(

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  7. Ho visto questo romanzo in libreria e aveva attirato la mia attenzione, ma leggendo la tua recensione e i commenti che hai ricevuto mi sa proprio che non lo leggerò!

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    1. Ciao Ariel! Non mi sento di dire :"non compratelo", perché comunque non sarebbe giusto.. Però su di me non ha avuto una bella impressione :(

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