domenica 10 aprile 2016

Recensione: Parigi è sempre una buona idea - di Nicolas Barreau


Buona domenica cari lettori!
Questa settimana si sta concludendo con un meritato relax, perciò cos'altro fare se non presentarvi un romanzo che ho terminato di leggere giusto ieri pomeriggio?
Una storia deliziosa, ambientata nella famosa "Ville lumiere", ossia la romantica Parigi, che si fa leggere tutta d'un fiato.



Trama
Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d'auguri personalizzati che realizza a mano. Ed è un'accanita sostenitrice dei rituali: il café crème la mattina, una fetta di tarte au citron nelle giornate storte, un buon bicchiere di vino rosso dopo la chiusura della papeterie. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita, ed è per questo che ogni anno, per il suo compleanno, Rosalie fa sempre la stessa cosa: sale i 704 gradini della Tour Eiffel fino al secondo piano e, con il cuore in gola, lancia in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito. Tutto cambia il giorno in cui un anziano signore entra come un ciclone nella papeterie. Si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare il suo nuovo libro. Rosalie accetta felice e ben presto i due diventano amici, La tigre azzurra ottiene premi e riconoscimenti e si aggiudica il posto d'onore in vetrina. Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, Rosalie pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima ancora che si possa innamorare, ha un'amara sorpresa. Perché l'uomo è fermamente convinto che la storia della Tigre azzurra sia sua... 


 Rosalie è una giovane donna amante dell'arte che gestisce una papeterie: uno di quei negozi su cui, ne sono certa, qualsiasi accanito della scrittura e lettura (se ne ha mai visto uno) si sarà letteralmente appiccicato alla vetrina desiderando di non doversi staccare mai più.
La papeterie della protagonista vende biglietti d'auguri disegnati da lei stessa, diari e quaderni finemente intarsiati in modo particolare, costose penne stilografiche, carta da lettere e tante altre meraviglie che stanno ormai cadendo in disuso.
In pratica il suo è un negozio che profuma d'inchiostro, carta di pergamena e acquerelli: una delizia per i sensi!


Caso? Destino? 
Si dice che l'infanzia  è il terreno su cui cammineremo per tutta la vita.

La sua immagine è proprio quella a cui avrei pensato per la gestione di una simile attività: capelli castani raccolti sempre in una lunga treccia, vestiti colorati e ballerine.
Ha un fidanzato che ama il fitness alla follia, mentre lei preferisce godersi vino francese e croissant.
Ma soprattutto ha dei rituali a cui non può rinunciare. Uno tra questi è salire sulla Tour Eiffel e gettare dall'alto un biglietto con un desiderio. Ogni anno, il giorno del suo compleanno.


Rosalie era un'accanita sostenitrice dei rituali. 
I rituali davano una forma alla vita, aiutavano a creare un'ordine nel caos e a mantenere una visione d'insieme. 

La sua vita tranquilla subisce un mutamento quando i suoi disegni finiscono tra le mani di un editore che le commissiona le illustrazioni di un libro per bambini, chiamato "La tigre azzurra".
Un bel presagio dato che lei adora il colore azzurro in tutte le sue sfumature.
Inizia così la bella amicizia con Mounsieur Max Marchais, il settantenne autore della storia.

Un giorno però fa irruzione nel suo negozio anche Robert Sherman, un professore americano fervidamente convinto che la storia della Tigre azzurra sia stata rubata a sua madre, la quale, quand'era bambino, gliela raccontava ogni sera prima di andare a dormire.
Rosalie e Robert iniziano quindi a scavare nel passato per scoprire se Mounsieur Marchais sia o no il vero autore, unendo pezzi di un puzzle che li porterà ad una scoperta inaspettata e romantica, e che li farà innamorare.

Nicolas Barreau, l'autore del libro, riesce a trasportare il lettore in una Parigi dalle sfumature rosa e leggere.
La storia è un po' scontata, ma mi è piaciuta la sua scrittura delicata, coinvolgente e spiritosa, e leggerò volentieri altri suoi libri (ne ha scritti altri 4).
Dopotutto, non si può non innamorarsi della piccola papeterie di Rosalie, o della sua stanzetta sopra il negozio che verte su una terrazza cosparsa di fiori profumati.
Burreau è riuscito a scrivere un romanzo breve (264 pagine) che si legge velocemente, fa sognare, sorridere e sospirare.

Sapete, ho visitato Parigi molti anni fa, ma non me la ricordavo così incantevole!
La potenza dei libri: riescono a fare miracoli con la nostra fantasia! 




Valutazione finale: 2/4

  

 



13 commenti:

  1. Ciao Erin, adoro Parigi, anche se non l'ho mai vista! Per questo sono stata attirata dalla tua recensione e devo dire che questo romanzo mi sembra veramente molto carino!

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    1. Ciao Ariel!
      Questo romanzo lo definirei come "una ventata d'aria fresca al profumo di croissant!" :)

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  2. Ma leggi un sacco di bellissimi libri!O sei tu che li rendi così interessanti con le tue recensioni?!Gli ultimi libri che hai recensito sono tutti così intriganti, emozionanti e avvincenti! So per certo però che la tua analisi è sempre accurata e ineccepibile, e questo dà un grosso supporto al fascino del libro!^_^

    Proprio perchè sei così brava in quello che fai ti ho nominata per un tag! Spero che parteciperai perchè voglio proprio scoprire di più su di te! Qui capirai meglio di cosa si tratta http://alberidalibro.blogspot.it/2016/04/tag-25-fatti-libreschi-su-di-me.html
    :)

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    1. Ah...e pensa un po', devo ringraziare proprio Ariel per aver nominato me in questo tag!^_^
      Che coincidenza trovarla qui sopra!

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    2. Ciao cara!!
      Bhe, a volte sono fortunata a trovare dei bei libri.. però mi piace pensare di riuscire a dare luce e colore anche a quelli che possono passare inosservati, ma che invece possiedono delle belle qualità! (faccio un po' la vanitosa!!! )

      Come ho scritto sulla mia pagina "Recensioni", mi piace dare "voce" ai libri che leggo... prendere le loro qualità (anche se piccole), e farle brillare!
      Leggere il tuo commento mi da un'immensa soddisfazione perchè so di essere riuscita nel mio intento! E ti ringrazio moltissimo per questi complimenti!

      Inoltre ti ringrazio per avermi nominata al tag!
      pensa che avevo letto il post e pure lasciato un commento in cui riepilogo la mia esperienza di vita letteraria, ma non avevo capito che era un tag!!! ho sempre la testa tra le nuvole!!!
      Spero di riuscire a trovare del tempo per rispondere a tutte le domande!!

      Un abbraccio!!

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  3. Che bella recensione!
    In questo periodo ho proprio voglia di trovare letture un po' più lievi e "rilassanti", per alternarle a romanzi più impegnativi. Questo sembra l'ideale... poi Parigi è veramente "sempre una buona idea" !

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    1. Ciao Eva! Questo romanzo fa rilassare il lettore così tanto che a un certo punto pare proprio di essere seduta ad un caffè parigino! :)

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  4. Ciao Erin,
    questo titolo me lo ricordo ma non credo di averlo letto, sicuramente l'ho visto in giro. La trama è carina ma non è riuscita ad attirarmi tanto da leggerlo.
    La tua recensione è perfetta come sempre

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    1. Ciao susy!
      Non sempre le trame ci conquistano, ma sono ugualmente felice che la recensione ti sia piaciuta! :)

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  5. Di quest'autore non ho ancora letto niente e, come tanti altri, forse dovrei rimediare :P

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    1. Ciao Gresi!
      Non so bene neppure io come siano gli altri libri di questo autore perché è il primo che leggo... Ma se sono tutti cosi questo autore me lo tengo molto volentieri per i momenti di lettura leggera!

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  6. Ciao! Dopo aver letto la recensione è partito subito l'acquisto! Sono un amante di Parigi e spero di riuscire a leggerlo il prima possibile, anche perché adoro questo genere di libri!!!

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    1. Davvero!!??
      Caspita, non mi aspettavo di ispirare tanto con una recensione!!
      Sono felice che sia tra le tue letture del momento!! Appena lo finisci sono curiosa di sapere cosa ne pensi!! :D

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