giovedì 21 aprile 2016

Recensione: Entra nella mia vita - di Clara Sànchez

Buon pometiggio cari lettori!
Oggi vi propongo un altro bel libro da poco terminato.
Lo so lo so, anche questo romanzo tratta di un tema delicato (in questo caso i cosiddetti "rapimenti in culla").
Di Clara Sàncez avevo già letto "Il profumo delle foglie di limone", che mi era piaciuto molto, e ho voluto così cimentarmi con il suo terzo romanzo.
Il secondo "La voce invisibile del tempo", rimane ancora sulla mia lista, anche se non credo lo leggerò.
Devo dire che la storia mi è piaciuta, e che mi ha anche fatto arrabbiare moltissimo. D'altronde il rapimento di bambini è un tema che non può lasciare indifferenti, e con questo libro l'autrice ha voluto riportare alla luce avvenimenti che accadono realmente e che, putroppo, non sempre vengono scoperti.
Ma veniamo alla trama...



Trama
Madrid. Il sole estivo illumina la casa piena di fiori. È pomeriggio e la piccola Veronica approfitta di un breve momento di solitudine per sfogare la curiosità di bambina spiando tra le cose dei genitori. Apre una cartella piena di documenti, intorno a lei il silenzio, e spunta una foto. Veronica la estrae con la punta delle dita, come se bruciasse. Non l'ha mai vista prima. Ritrae una bambina poco più grande di lei, con un caschetto biondo, una salopette di jeans e un pallone tra le mani. Veronica è confusa, ma il suo intuito le suggerisce che è meglio non fare domande, non adesso che la mamma è sempre triste. Anno dopo anno, Veronica si convince sempre più che le discussioni e i malumori in casa sua nascondano qualcosa di cui nessuno vuole parlare. E che l'enigma di quella foto, di quella bambina sconosciuta, c'entri in qualche modo. Ma quando Veronica diventa una donna, decisa e tenace, non può più fare finta di niente. La malattia della madre la costringe a fare i conti con un passato di cui non sa nulla, un passato rubato che la avvicina sempre di più alla bambina misteriosa della fotografia. Ritrovarla è l'unica strada per raggiungere la verità. Una verità che, forse, ha un prezzo troppo alto. E quando Veronica trova la bambina, ormai una donna anche lei, capisce che la strada è tutt'altro che percorsa, che il mistero è tutt'altro che svelato. Ma soprattutto capisce che c'è qualcuno disposto a tutto pur di ostacolarla nella sua ricerca. Non le rimane che sé stessa, il suo intuito e il suo coraggio.


 
Tutto inizia una mattina di molti anni prima. Veronica è una bambina di dieci anni che vive con i genitori e il fratellino a Madrid. è una bimba curiosa, e quando i genitori si allontanano da casa, sale su una sedia e allunga la mano sopra l'armadio in camera dei genitori. Prende la cartella che vi è stata riposta e la apre. 
Le piace guardare la foto di una bambina poco più grande di lei, i lineamenti simili alla mamma, e un viso dolce.
Vorrebbe sapere chi è quella bambina, perchè la mamma si comporta sempre in maniera strana, come se nella loro famiglia mancasse un quinto membro.
Ma non osa fare domande. Se le facesse la sgriderebbero perchè è salita sulla sedia, prendendo qualcosa che non doveva.
Così Veronica si rassegna alle mille domande, gli anni passano e sua madre peggiora. 

Betty si sente sola, inascoltata e alla deriva. Vive l'incubo che ogni madre non vorrebbe mai vivere, ma nessuno intorno a lei sembra darle più credito.
è convinta che la sua prima figlia non sia nata morta, ma che le sia stata rubata. Portata via e data in affidamento ad altre persone.
E come può una madre non seguire il suo istinto? Quella voce primitiva che le dice di non mollare, di proseguire e scavare. Scavare sino a ritrovare sua figlia.
Ma quando pensa di averla finalmente rintracciata e le scatta una foto, qualcosa cambia. Le ricerche si bloccano, e Betty rimane in un limbo di depressione che la porterà ad ammallarsi gravemente.

è Veronica, alla soglia dei diciassette anni, a dire basta a quella situazione. Vuole che sua madre guarisca, che stia bene. Che riprenda a vivere.
Così decide di investigare: è decisa a scoprire se quella bambina sia veramente sua sorella, oppure no.
Lo fa per sua madre, per metterle l'anima in pace una volta per tutte, per suo padre, che ha perso una vita intera accanto ad una donna divenuta il fantasma di se stessa, e per lei, perchè merita di sapere.

Veronica si reca da un investigatore, ma non le sarà d'aiuto. Al contrario, prenderà in pugno la situazione e comincerà a mettere insieme i pezzi uno ad uno, sino a dubitare di tutti. Perchè sotto la calma superficie dell'acqua si nasconde un mondo di sotterfugi, bugie, complotti e denaro intriso di ripugnanti azioni.
Non può fidarsi di nessuno. Tutti sono sospettati, tutti ipoteticamente complici.


Non mi meravigliava che mio padre non volesse entrare in quel gioco della speranza, era morboso ed era facile e angosciante immaginare mia madre che passava, come me in quel momento, di illusione in illusione e di disillusione in disillusione. 

Quando incontra Laura capisce subito che è sua sorella. Lo sa. Nella pelle e nelle ossa, sente che è sangue del suo sangue.
E qando Laura ascolta le parole di Veronica, nella sua mente si insinuano sospetti e ricordi nebulosi di un'infanzia vissuta nel cercare di compiacere una nonna dispotica, autoritaria e possessiva, e una madre infantile ed egoista. 

Cosa sapevo di me o della mia famiglia che non volevo sapere? Me ne ero dimenticata completamente: qualunque cosa fosse, si era persa tra le parole, i giorni, le illusioni, i pensieri passeggeri. Finchè non era arrivata Veronica e mi aveva fatto tornare alle ombre, a quello che c'è prima della luce, prima del ricordo. 

Nel momento in cui cominciano ad indagare insieme, ciò che scoprono è una moltitudine di medici, personale medico e intermediari corrotti, complici di un aberrante delitto nei confronti di madri e figli che non dovrebbero essere divisi. 

Sebbene abbia trovato il libro esageratamente pieno di frasi superflue, che non servivano a nulla se non "ad occupare pagine", come definisco io questo proposito, il tema trattato crea comunque nel lettore una certa consapevolezza in fatti che, purtroppo, ancora oggi possono manifestarsi.
Molte volte mi sono trovata a chiedermi cosa sarebbe accaduto nel capitolo successivo. Se qualche altro pezzo del puzzle si sarebbe incastrato; cosa avrebbe scoperto Veronica; se Laura si sarebbe lasciata convincere della disonestà delle sue ipotetiche "nonna e madre".

Ho profondamente odiato Donna Lilì (la nonna di Laura), per la sua natura infima, arrogante e totalmente narcisista.
Acquistare un bambino portandolo via ad un'altra madre è orribile, ma se poi lo si fa solo per rendere "schiava" quella bambina affinchè ti faccia da badante (anche se non ne hai bisogno), solo per la pura velleità di essere servita e riverita, allora vuol dire essere doppiamente schifosi. (Scusate il termine!)

Laura e Veronica sono state ben delineate: sono entrambe molto forti, ognuna a modo suo. Laura è più grande di Veronica ma non ha mai vissuto sino in fondo. è dolce, ingenua, accondiscendente e pronta a sacrificare se stessa per il bene degli altri.
Veronica invece è molto indipendente, testarda, a volte aggressiva, e tremendamente combattiva.
Vuole arrivare alla verità, e non si ferma davanti a nulla. Devo dire che mi è piaciuta molto.
  
Quella riportata è una storia di una rivincita. Una lotta contro chi ci porta via le persone che più amiamo. Un grido contro i soprusi e le ingiustizie che a volte non riusciamo ad evitare.
è la storia di una madre che si consuma nel disperato desiderio di riabbracciare una figlia che non può avvicinare, e quella di una ragazza che è disposta a tutto pur di farlo  in nome di sua madre.
Per lei. Per darle un'ultima gioia in questa vita, o in un'altra.


"A tutti succedono cose che non vogliono. Non siamo gli unici, e la cosa migliore è affrontarle perchè smettano di essere fantasmi."




Valutazione finale: 2/4




13 commenti:

  1. Ciao Erin,
    oh finalmente parliamo di un libro che abbiamo letto entrambe! Anche se si tratta di un libro che non mi ha tanto entusiasmata. C'è da dire però che come dici tu la tematica è delicata e quindi un pò la storia ti prende peccato per lo stile dell'autrice che ho trovato un pò lento altrimenti sarebbe stata una lettura un pò diversa. Il messaggio che però voleva lanciare è forte e fa sicuramente riflettere

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    1. Eh si, FINALMENTE! Era ora che ne beccassi uno che avevi letto pure tu!! :) :)
      E abbiamo avuto anche lo stesso parere: bello ma poteva essere scritto meglio!
      Il tema è forte e particolare, ma "il profumo delle foglie di limone" mi era piaciuto di più!
      Come ho scritto però non amo granché il metodo di scrittura dell'autrice: si perde in troppe frasi e discorsi inutili.
      Lho letto volentieri, ma sono contenta di averlo preso a prestito e non acquistato! ;)

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  2. Ciao Erin!
    Prima di tutto complimenti per la recensione bella e appassionata! Si vede che la tematica ti è piaciuta, anche a dispetto dello stile. Ammetto che la trama mi ha affascinata, però per me quel che conta di più è come un libro è scritto, per cui dopo aver letto la tua opinione sono un po' titubante.

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    1. Ciao Alisya! Ti ringrazio! :)
      Anch'io penso che una buona storia debba andare di pari passo allo stile di scrittura...
      In questo caso mi sentirei quindi di suggerirtelo facendotelo prestare da qualcuno o prendendolo in biblioteca come ho fatto io, ma l'acquisto lo escluderei.. ;)

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    2. Grazie mille per il consiglio, lo seguirò senz'altro! ;)

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  3. Che bella trama. Mi piace molto. Anche io avevo letto Il profumo delle foglie di limone ma per quanto, anche lì, la trama fosse molto bella, la scrittura della Sanchez non mi aveva entusiasmata. Però mi hai fatto voglia di leggere questo libro:)Grazie!

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    1. Ciao!! I temi che sceglie la sanchez sono tutti molto validi e originali, ma il modo in cui scrive non riesce a convincere del tutto... Eppure ha venduto milioni di copie... Strano vero? :)
      Se lo leggerai fammi sapere cosa ne pensi! ;)

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  4. Ciao Erin, anch'io ho letto questo romanzo, che mi aveva incuriosito tanto quanto "Il profumo delle foglie di limone". Però, in entrambi i libri, ho constatato che l'autrice ha utilizzato uno stile troppo lento e ridondante, che alla lunga ha fatto perdere vigore ai contenuti. Proprio per questo non apprezzo molto i suoi romanzi e non credo che in futuro ne leggerò altri. Buona serata :-)

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    1. Ciao Ariel! Questo libro in particolare è ben più grosso degli altri... Troppo direi!
      Mi trovo pienamente d'accordo con te, infatti neppure io credo leggerò altri suoi libri :(

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  5. Un libro molto particolare da quello che mi sembra di capire, una tematica difficile! Ti dirò,non so se sono pronta per questa lettura ma la segno perché mi è piaciuta molto la tua recensione. Magari più in là mi cimenterò :)

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    1. Ciao! La tematica è difficile, ma non c'è nulla di strappalacrime o simili, non preoccuparti! :)
      Anzi, le protagoniste sono talmente agguerrite che piangere è impossibile! ;)
      Se comunque lo leggerai sarò curiosa di leggere la tua opinione!
      Un abbraccio! :)

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  6. Ciao
    mi ispira questo libro e messo tra i libri da scegliere da leggere: http://robbyroby.blogspot.it/2016/05/libri-da-leggere-5.html Se vuoi puoi indovinare anche tu che libro leggerò.

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    1. ciao! Corro subito a vedere di cosa si tratta! :)

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