giovedì 3 marzo 2016

Recensione: L'eco lontana delle onde del nord - di Corina Bomann


"Il tempo cura le ferite, ma non le cancella mai del tutto." 

Buon pomeriggio a tutti i lettori!
Oggi è un giorno particolare perchè finalmente sono riuscita a cambiare l'header del mio blog!
Tra siti di editing di cui non ci capivo nulla e mille immagini che avrei voluto utilizzare ma che non riuscivo a mettere insieme, alla fine ho deciso di puntare sul classico: una foto fatta da me, con particolari che dessero bene l'idea del tema di cui si occupa il mio blog!
Per ora il risultato mi piace... spero che questo duri per un bel pezzo, perchè ho sempre voglia di cambiare qualcosa ^_^

Ma veniamo alla recensione del libro "L'eco lontana delle onde del nord", una bellissima scoperta letta in poco più di tre giorni!



Trama
Dopo la dolorosa separazione dal marito, Annabel cerca di ripartire trasferendosi sull'isola di Rügen, nel Mar Baltico, con le sue bianche scogliere di gesso e le lunghe spiagge incontaminate. In una magnifica casa sulla costa, con un nuovo lavoro in un hotel del posto, Annabel è certa di poter ritrovare la serenità. Finché un giorno, nel porto di Sassnitz, scorge una vecchia barca a vela con una scritta sbiadita sul fianco: "La Rosa delle Tempeste". Un nome che suscita in lei un'attrazione immediata e irresistibile. Accarezzando il sogno di comprare la barca, per restaurarla e trasformarla in un caffè sull'acqua, Annabel si imbatte nell'affascinante Christian Merten, anche lui interessato all'acquisto per ragioni piuttosto oscure. La scoperta di una lettera nascosta nella stiva mette ben presto Annabel e Christian sulle tracce di una donna che, oltre trent'anni prima, proprio su quella barca, era fuggita dalla Germania Est. Ma Annabel non può immaginare che nella Rosa delle Tempeste è sepolto un segreto che ha segnato tragicamente la sua infanzia. E che potrebbe cambiare per sempre il suo futuro.




Quando, la prima volta, ho preso in mano questo libro, ho subito pensato che fosse il tema che mi ci voleva: un romanzo leggero, condito con una storia d'amore e un piccolo mistero.

E così è stato.... ma nascosta tra le sue pagine non avrei mai pensato di trovare un argomento così intenso e poco discusso come la divisione della Germania durante gli anni 70' e 80'. Tema che peraltro non ho mai affrontato a scuola, se non per imparare la data della caduta del muro di Berlino.

Inutile dire che mi sono ritrovata ad affrontare questo argomento con estrema ignoranza, rendendomi poi conto di quanto meriterebbe di essere approfondito nei nostri istituti scolastici.

Cercherò quindi di farvi un "succo della trama" evitando gli spoiler....



Annabel è una madre separata che lavora come pubblicitaria.

Trasferitasi in un paesino sulle coste del Mar Baltico con la figlia di cinque anni, mentre cammina verso il porto si accorge di una barca che spicca tra tutte le altre. Malmessa e ferita dal trascorrere del tempo, la "Rosa delle Tempeste" emette un richiamo che va dritto al suo cuore.

Il cartello "vendesi", non fa altro che spronare ancora di più il bisogno di acquistarla.

Lei però non è l'unica compratrice interessata. Chistian, uomo affascinante e misterioso, desidera tanto quanto lei possedere la barca, ma per motivi decisamente diversi da quelli di Annabel.

è mentre Annabel fa un sopralluogo sulla barca, che si accorge di una lettera infilata nel rivestimento degli interni.

Una lettera che darà il via a una serie di incontri ed eventi che affondano nel controverso periodo storico in cui la Germania venne divisa in due parti: l'Ovest e l'Est.

L'Est, dominata dal comunismo dei Russi e l'Est, liberalizzata grazie agli americani.

Un paese spezzato in due, dove all'Est la gente veniva costantemente sorvegliata, le leggi imposte erano severe e chi non le rispettava veniva debitamente punito anche con la tortura, mentre l'Ovest, in confronto, sembrava il paradiso dell'Eden.
Dall'Ovest all'Est si poteva andare solo grazie a documenti firmati e approvati, e dall'Est non ci si poteva trasferire all'Ovest. Farlo era contro la legge.


Il linguaggio del romanzo è leggero e scorrevole, senza grandi frasi ad effetto, eppure il tema trattato è molto forte a mio avviso. Io sono nata nell'anno in cui il muro di Berlino venne distrutto e la Germania riunificata sotto il concetto di libertà.

Eravamo nel 1989... non nel 1920! 



La cosa interessante del libro è che ogni personaggio deve fare i conti con un passato legato a questa divisione. Le storie sono diverse, ma hanno tutte un filo conduttore.

Quasi tutti sono nati nella Germania dell'Est e sono dovuti fuggire di nascosto all'Ovest, così, tra ricordi del passato, racconti di vita e una storia d'amore che sboccia, il lettore viene risucchiato in un'epoca che ha segnato la vita di moltissime persone colpevoli soltanto di trovarsi nel momento sbagliato, dalla parte sbagliata del loro paese.



Per questo mi sento di consigliarvi "L'eco lontana delle onde del nord"... perchè leggere la storia, svestendone i soprusi e le ingiustizie, conditi con lealtà, amicizia, fede nella giustizia e nell'amore verso il  prossimo, è l'ingranaggio giusto per comprenderla davvero con gli occhi di chi l'ha vissuta.

Valutazione finale:  2/4

 




16 commenti:

  1. Finalmente ho un po' di tempo e, come promesso, eccomi qui!
    Solo il titolo di questo libro mi affascina terribilmente, misterioso e avvolgente e intrigante, "L'eco lontana delle onde del Nord".
    Tuttavia sono ancora un po' dibattuta.
    Ti prego, tienilo almeno per un po' questo header, è veramente delizioso, i miei complimenti per il lavoro e la fantasia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa! Benvenuta! :)
      Il tema del libro è intenso, ma la scrittura dell'autrice è talmente leggero e semplice (forse anche troppo) che si legge tutto d'un fiato!

      Grazie per il complimento! Prometto che terrò l'header per mooolto tempo e che se mi verrà voglia di cambiarlo... cambierò qualcos'altro! ^_^

      Elimina
  2. Ciao Erin, molto bello l'header, complimenti :-)
    Interessante anche la recensione, anch'io sono del 1989 ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Grazie Ariel!!
      Che bello trovare una coetanea!! :D

      Elimina
  3. Ciao! Bellissima recensione, il libro mi ispira davvero moltissimo!
    Ps ti capisco per il cambio di header, etc, io per fortuna ho la mia amica fidata che mi aiuta in queste cose xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Avid!! :D
      Eh si, avere amici che se la cavano con questo genere di cose è una bella fortuna... Chissà che prima o poi non impariamo anche noi! ;)

      Elimina
  4. La tua header è bellissima, mi piace molto.
    Io sono negata con queste cose quindi i miei complimenti sono il doppio.
    Riguardo al libro confesso che mi tengo sempre lontana da temi di questo genere perchè rendono pesanti la lettura, tu però dici che il linguaggio è scorrevole e forse potrebbe essere interessante

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Susy!! Grazie mille! È davvero bello avere delle soddisfazioni!! :D
      Ti garantisco che la scrittura è scorrevolissima, mai noiosa, e la storia prosegue veloce. Se non fosse stato così non mi sarebbe piaciuto. Anzi, probabilmente io ci avrei messo più "patos" in alcuni momenti...
      Poi ognuno ha i propri gusti.. Appena ora ho abbandonato a metà un libro apprezzatissimo ma che io non riesco neppure a proseguire, però questo della Bomann lo coniglio davvero! :)

      Elimina
    2. Bhe allora un pensierino ce lo faccio, prima però devo smaltire un bel pò di letture.

      Ne approfitto Erin, che strano chiamarti così ma sono contenta di averti dato un nome adesso :) ti ho nominata qui http://avidolettore.blogspot.it/2016/03/link-party-write-your-special-post.html#comment-form

      Elimina
    3. Eh si, ho pensato che un nome ci voleva... tanto per sembrare più vera e in carne e ossa!!! :D :D
      Ci farò volentieri un giro! Grazie per avermi nominata! :)

      Elimina
  5. Ecco un altro libro che devo leggere! Ho letto un paio di libri della Bomann e mi sono piaciuti molto, non solo per la storia ma anche per lo stile scorrevole. Assomiglia molto a Lucinda Riley nel suo modo di unire storie attuali che raccontano di epoche passate.
    Mi piace molto la nuova versione del blog. Ci sto pensando anch'io ma non sono molto pratica quindi mi sa che lo lascerò così ancora per un po'.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Eli! Sono felice ti piaccia la nuova versione!
      Ci ho messo una vita per modificare anche tutti i contenuti delle pagine sotto l'header!! però così lo apprezzo di più!
      Della Bomann questo è il primo libro che leggo, anche se in ebook ho "la signora dei gelsomini" che devo ancora leggere.
      Stessa cosa per la Riley... tra ebook e cartacei ho solo l'imbarazzo della scelta!!

      Elimina
  6. Se una persona è alla ricerca di un libro da leggere, qui si trovano sempre spunti interessanti, grazie :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te che passi a trovarmi sul Blog!!! :D

      Elimina
  7. Wow! Sembra davvero bello :) Lo inserisco in wishlist :)

    RispondiElimina

Questo blog vive grazie a voi lettori, che seguite e leggete i miei post.
Lasciate un commento e mi renderete felice! :)