mercoledì 20 gennaio 2016

Recensione: La ragazza oleandro - di Chitra Banerjee Divakaruni

Buon mercoledì cari lettori!
Da oggi ci sarà una piccolissima novità sul blog. Ho notato che moltissime blogger danno una valutazione alle loro letture, così ho pensato che non sarebbe male adattarmi a questa idea, in modo da rendere più chiara la mia valuzione finale!
Quindi portate pazienza se copio dalla vostra idea... a mia discolpa posso dire che la personalizzerò con il mio stile :)
Oggi vi presento "La ragazza Oleandro" di Chitra Banerjeen Divakaruni.
è un libro che mi è stato prestato, ma che io non avrei mai acquistato. L'ambientazione in India non è tra le mie preferite, ma gli ho comunque voluto dare una chance.



Trama
Orfana di entrambi i genitori, Korobi è stata cresciuta dai nonni come si conviene a una ragazza indiana di buona famiglia. Seria e rispettosa, porta però nel nome, "oleandro" in bengalese, la forza ostinata delle piante che sua madre tanto amava. È proprio questa tenacia a sostenerla quando, travolta da una rivelazione scioccante, a un passo dal matrimonio decide di partire per gli Stati Uniti nella speranza di far luce sulle proprie origini. A sua disposizione ha un mese di tempo e l'aiuto di Desai, un investigatore privato con base a New York. Poi dovrà rientrare in India e sposarsi. Ben presto, però, messo alla prova da una combinazione esplosiva di pressioni e fraintendimenti, il rapporto con il fidanzato Rajat comincia a vacillare. Parallelamente cresce la complicità con Vic, lo scanzonato nipote e assistente di Desai, che la accompagna e sostiene nelle delicate fasi della ricerca. Alla fine di un viaggio pieno di insidie e verità scomode, Korobi, più matura e consapevole dei propri desideri, imboccherà la sua strada senza lasciarsi tentare dall'alternativa più semplice. 



  "Mi ero gettata nel nostro rapporto con una fretta eccessiva, fidandomi di semplici gesti senza importanza?
Oppure anche i legami più forti s'indeboliscono se le persone si separano troppo presto?
Lo stadio iniziale dell'amore, nato da un impulso fisico, ha bisogno della presenza fisica per alimentarsi? Senza quelle tacite occhiate che accelerano le pulsazioni, senza il contatto delle labbra che scatena ovunque una scossa elettrica, senza una spalla su cui appoggiare il capo nei momenti di sconforto, senza la braccia dell'amato pronte a difenderci dalla cattiveria altrui, non bastano nemmeno le parole più affettuose.
Paradossalmente, invece, quelle crudeli sembrano acquistare più potere quando superano in volo i chilometri, per conficcarsi nell'animo di chi le ascolta. "
Korobi è una ragazza cresciuta dai nonni, sotto l'ala della religione indù e immersa in una bolla di rispetto, educazione e convenzioni che non ammettono comportamenti o idee diverse da quelle praticate.
La data del matrimonio con l'amato Raja è alle porte quando il nonno muore, lasciandole una verità da scoprire riguardo la morte della madre e l'indentità del padre, di cui lei non sa nulla.
Affida quindi tutte le sue speranze a un'investigatore privato per svelare il mistero delle sue origini, e parte per gli Stati Uniti.
A disposizione ha solo un mese. Tempo massimo che le è concesso prima di sposarsi e sotterrare definitivamente domande e aspettative.
Ma a New York incontrerà un altro uomo, Vic, totalmente diverso da Raja, e le cose si faranno complicate con la ricerca del padre. Niente è come se l'aspettava, eppure Korobi non si abbatte e continua ad andare avanti, nonostante l'appoggio dei suoi cari venga meno e mille dubbi l'assillino.

Il romanzo non è narrato solo dal punto di vista di Korobi,  ma anche dalle persone che la circondano: dal fidanzato, permeato da un passato di cui fatica a sbarazzarsi, dalla nonna che cerca di salvare i propri averi e dai suoceri, gravati da problemi economici.
L'autrice riporta così su carta i reali conflitti che assillano i cittadini indiani, tra povertà e lusso precluso a pochi, scontri tra indù e musulmani, e l'emarginazione che ancora oggi causano le caste sociali.

Nel complesso penso che il libro sia stato ben scritto. Chitra Divakaruni non si limita a scrivere una storia, ma ne intreccia molte intorno ad una principale.
I temi che affronta sono importanti, ma mi ha stupito l'essere coinvolta in fattori secondari e non in quello principale: l'avventura che compie Korobi per trovare le proprie origini.
La storia d'amore è raccontata in maniera molto pura e delicata, in vero stile indiano pre-matrimonio.
Forse proprio per questa mancanza di passione (che per me è una prerogativa dell'amore e che quindi mi ha fatto mettere in dubbio i sentimenti tra lei e Raja), sino all'ultima pagina non ho capito quale scelta avrebbe compiuto Korobi, quale uomo avrebbe voluto al suo fianco (o forse nessuno dei due?), e dove vorrà rimanere: India o Stati Uniti.
Un romanzo carino, adatto agli amanti dei paesi esotici e della cultura indù.


Valutazione finale: 1/4




7 commenti:

  1. Ciao!
    Penso che hai fatto proprio bene a dare una valutazione finale perchè così si rende meglio l'idea del giudizio che dai al libro. All'inizio anch'io non lo facevo poi mi sono accorta che dovevo fare una selezione e così l'ho aggiunto. Quindi tranquilla nessuna copia :-)
    Detto questo, ho provato a leggere un libro con questa trama indiana un pò di tempo fa, adesso mi sfugge il nome (ma non era questo) però è stato così noioso che ho faticato a finirlo e da allora ho detto che i libri di questo genere non fanno per me.
    Quando dci che la storia è raccontata in stile indiano allora ho capito benissimo le tue perplessità. Sicuramente andrà bene per amanti di quel genere ma per me non penso proprio

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    1. Per stile indiano intendo che non viene descritto alcun tipo di passione tra i protagonisti... E secondo me almeno un pizzico di particolari, anche se delicati, ci deve essere!
      L'ambientazione comunque è bella.... Mi ha fatto conoscere cose che non sapevo! :)

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  2. E un libro che non leggerei facilmente. Mi piace che tu ti sia ''evoluta'' comunque. Spero farai altre aggiunte.

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    1. Ogni tanto qualche modifica ci sta!
      Mi fa piacere che tu non sia definitivamente sparito dal mondo dei blog! :)

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  3. Ciao, scopro oggi per caso il tuo blog e lo adoro già.. ^_^
    Molto bello l'accostamento tra lettura e cucito.. ma soprattutto devo dire che molto interessante è questo libro che proponi, sarà che di questa autrice ho letto "La maga delle spezie" e me ne sono innamorata..
    se vuoi passare a trovarmi, sono qui: www.metedinchiostro.blogspot.com ;-)

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  4. Benvenuta Letizia!!
    Avevo letto anch'io "la maga delle spezie", ma onestamente non ricordavo il nome dell'autrice..
    poi sfogliando il retro di questo romanzo ho notato che tra gli altri scritti dell'autrice c'era anche quello...
    Se ti era piaciuto potrebbe piacerti anche questo, chissà...
    la storia e le ambientazioni sono comunque completamente diverse.
    Se lo leggerai fammi sapere cosa ne pensi!
    Passo volentieri a trovarti sul tuo blog! :)

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