sabato 17 ottobre 2015

Giveaway #1: Uno scaffale di libri - Le anatre di Holden sanno dove andare

Questa sera mi sono iscritta al mio primo Giveaway! Un invito che ho accettato con molto piacere da Siham, autrice del blog "Uno scaffale di libri". 
In palio ci sarà un bellissimo libro autografato che verrà regalato al vincitore.
Quindi, se volete partecipare, e spero lo facciate in tanti, cliccate su questo link!


<a href="http://unoscaffaledilibri.blogspot.it/2015/10/giveaway-le-anatre-di-holden-sanno-dove.html" target="_blank"><img alt="" border="0" src="http://i57.tinypic.com/of3h42.jpg" /></a>



mercoledì 14 ottobre 2015

Recensione: Vita dopo vita - di Atkinson Kate

Anelava alla solitudine ma detestava essere sola, una contraddizione in termini della quale nemmeno lei riusciva a venire a capo.

Buon pomeriggio lettori!
Oggi ho deciso di recensire dal mio punto di vista un libro che mi ha particolarmente colpito non solo per la storia in sé, ma anche per le profonde riflessioni che ha costretto i miei neuroni a mettersi in moto!
è un romanzo particolare, dal significato profondo, che ritrae la vita della protagonista in maniera significativa e con molti spazi temporali che, inesorabilmente, vi potranno far fare un po' di confusione... ma ne varrà la pena!
Scrivere una recensione è stato un po' complicato... temevo (e temo ancora) di non riuscire a spiegarmi bene, proprio perché la storia, in sé, è un pochino complicata...
Ad ogni modo ho fatto del mio meglio per chiarirmi nel miglior modo possibile.
Spero che possiate apprezzare questo romanzo tanto quanto me.
Se invece avete già avuto il piacere di perdervi nella vita di Ursula, condividete la vostra opinione senza esitazione!


                                                                   



Trama
In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, e nessuno riesce a salvarla. In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, ma il medico di famiglia, giunto proprio all'ultimo istante, lo taglia e permette alla piccola di respirare. Inizia così la vita straordinaria di Ursula Todd, una vita che, nel corso degli anni, verrà spezzata più e più volte, mentre l'umanità si avvia inesorabilmente verso la tragedia della guerra. Vita dopo vita, Ursula troverà la forza di cambiare il proprio destino, quello delle persone che incrocerà e quello del mondo intero?  










Imprevedibile.
Questo è il primo termine con cui sento di dover descrivere questo romanzo.
Ho letto la trama, l'ho acquistato e scaricato sul kindle, ho cominciato a leggere... e al terzo capitolo mi sono resa conto di aver interpretato male la trama.
Avevo dato per scontato che raccontasse la vita di una donna che nasce e muore ad ogni vita, reincarnandosi successivamente in un'altra persona.
In realtà la storia della protagonista è ben diversa.
Ursula nasce in una famiglia medio-borghese nell'Inghilterra del primo novecento.
Il suo primo sguardo sul mondo si conclude in pochi attimi, e la bimba muore.
Sempre quella stessa notte, il destino muta il suo corso. Ursula vede il mondo per la prima volta, ma quando i suoi occhi stanno per chiudersi, il dottore arriva tempestivamente, taglia il cordone ombelicale che stava per soffocarla, e la salva.
Sempre quella notte, Ursula sta per esalare il suo ultimo respiro. Il dottore non arriva. Sylvie, sua madre, trova la forza di prendere una forbice e la sottrae al soffocamento.
Così, per tutti gli anni avvenire, un intervento esterno, una scelta, una decisione, faranno sì che la vita di Ursula prenda un corso diverso, salvando non solo lei stessa, ma talvolta anche la vita di altre persone, mutando gli eventi e ciò che ne consegue, in modo inesorabile.
Lo sbaglio che può fare un lettore è quello di credere che sia un libro facile da leggere.
In realtà mi sono dovuta fermare molte volte per riflettere sulla storia, capire a che punto era finita una vita e ne era iniziata un'altra, perchè ad ogni nuovo capitolo, la data può essere la stessa di quello precedente, ma la storia della protagonista continua su un'altra direzione; alcune delle esperienze fatte precedentemente sono cambiate o addirittura mai avvenute. 
é necessario quindi cominciare il capitolo come se la storia fosse iniziata da quel momento. L'unica cosa che rimane invariata sono i nomi degli altri protagonisti. Tutto il resto si azzera.
Nonostante questo, l'autrice è riuscita a designare con maestria i personaggi che circondano Ursula...dalla madre Sylvie, ancorata alle vecchie convinzioni di moglie e madre, al padre Hugh, dolce e affettuoso, alla sorella Pam, forte e decisa nelle sue idee, sino al fratello Teddy, dall'animo gentile e premuroso.
E poi Maurice, che ho odiato sin dall'inizio, la giovane zia Izzie dall'animo estrinseco, o Miss Wolf, donna dall'incredibile forza e dedizione.
La cosa più toccante è osservare prima con gli occhi di una bambina gli effetti che la prima guerra mondiale ebbero su chi abitava in campagna in una famiglia di ceto medio-alto, e poi, in maniera più cruda e spietata, ciò che visse da donna adulta durante la seconda guerra mondiale, a Londra, nel pieno centro dei bombardamenti.
Alla fine della lettura mi è rimasta una specie di sensazione indefinita.
Per quanto mi riguarda, quando leggo un romanzo mi piace avere un'idea precisa del o della protagonista, ma in questo caso ho provato sensazioni diverse.... proprio perchè Ursula vive vite diverse, fa scelte differenti e sperimenta esperienze estremamente disuguali tra loro. 
La sua esistenza non appare quindi ben definita, ma come un guazzabuglio di colori che si cerca di assemblare, tentando di cogliere delle corrispondenze.
Ma come si può dare forma a qualcosa che possiede tonalità completamente diverse?
Con questo piccolo capolavoro Kate Atkinson ci ricorda che ogni nostra scelta, anche se piccola, volontaria o meno, può cambiare l'esito di tutta una vita.
I contro del libro però ci sono, e purtroppo pesano non poco. Intere frasi scritte in tedesco, passaggi che ho trovato inutili e tediosi, e alcuni termini a cui neppure il mio dizionario sul kindle sapeva dare risposta.
Cosa mai volessero dire, ancora non lo so!
Sino all'ultima pagina mi è rimasta una domanda che non otterrà mai risposta: qual'è la VERA vita che, tra tutte, Ursula ha vissuto?
Ci ho pensato per giorni, incapace di togliermi dalla testa questa donna e le sue tormentate scelte ed esperienze.
La risposta mi è arrivata all'improvviso: Tutte e nessuna.

Valutazione finale: 2/4