domenica 14 giugno 2015

Recensione: ...e venne chiamata due cuori - di Marlo Morgan


"L’uomo non tesse la ragnatela della vita, 
di cui è soltanto un filo. 
Qualunque cosa fa alla ragnatela la fa a se stesso".



Trama + Cosa ne penso...
Un paio di settimane fa ho terminato di leggere un libro che mi è stato prestato da una persona speciale.
S'intitola "... e venne chiamata due cuori", e anche se ha qualche annetto, resta sempre un romanzo che consiglierei a tutti di leggere.
Il libro è scritto da Marlo Morgan, e riporta una reale esperienza di vita vissuta in Australia.
Marlo si trasferì in Australia per lavoro e un giorno, convinta di essere stata invitata da un gruppo di aborigeni per partecipare a una cerimonia in suo onore, si ritrova invece ad accettare di intraprendere un viaggio attraverso l'Outback australiano con la tribù, scalza e cibandosi solo di ciò che offre loro la terra.
Ciò che riporta sulle pagine di questo libro è quando di più incredibile e allo stesso tempo profondo abbia mai letto.
L'autrice racconta la sua esperienza con parole semplici eppure estremamente intense e toccanti.
Più ci si addentra nella storia, più cresce inevitabilmente la domanda: "Stiamo davvero vivendo nel modo giusto?".
Marlo affronta temi quali la telepatia, la guarigione tramite la canalizzazione dell'energia, il rispetto che dimostra la tribù verso la propria terra, e la totale fede nel potere dell'Universo.
E' un libro piccolo, adatto anche a chi non ama molto la lettura, ma contiene così tanti insegnamenti che chiunque dovrebbe leggerlo.

Il popolo degli aborigeni ha un'età di circa 50.0000 anni, ed è uno dei pochi che nonostante l'era moderna, cerca di mantenere viva la propria cultura in un mare di pregiudizi.
Noi ci troviamo a dover sopravvivere a doveri e obblighi che ci siamo creati da soli, mentre questa gente vive tranquillamente in mezzo alla natura, perfettamente integrata con il Tutto e, cosa più importante, occupando un preciso posto nel Cerchio della Vita.
Un esempio di esistenza che ci pone inevitabilmente a chiederci se il modo in cui viviamo sia giusto, e se ci renda pienamente soddisfatti e felici.
Le domande che mi sono posta durante la lettura sono state così tante che ad un certo punto non ho più tenuto il conto.
Per questo lo consiglio a tutti: è uno scrigno che apre mente e anima... ma solo a chi è pronto per accoglierlo.

Valutazione finale: 4/4