venerdì 11 dicembre 2015

Frammenti di poesie #2: Emily Jane Brontë - "All'immaginazione"


Buongiorno lettori! Anzi... buon fine settimana visto che siamo arrivati a venerdì..
Oggi proseguo con la mia nuova rubrica dedicata a Emilie Bronte.
La poesia di oggi si intitola "All'immaginazione", dote straordinaria che ci permette di chiudere i pensieri verso una realtà troppo spesso cruenta e spietata, per rifugiarci in un mondo da noi creato, dove pace e armonia regnano sovrani. 
La fantasia ci permette di accedere a mondi in cui ogni desiderio è realizzabile, dove anche gli obbiettivi più irraggiungibili diventano possibili.
Ho sempre pensato che l'immaginazione fosse una capacità essenziale per la nostra mente. A volte, infatti, siamo talmente saturi di stress e macigni che ci portiamo dietro a causa del mondo esterno, che chiudere gli occhi e pensare ad altro, trasformando quello che ci rende tristi o frustrati in qualcosa di bello e positivo, è pressochè essenziale ad anima e corpo.
Forse a volte è proprio grazie ad essa che, nonostante le brutalità della vita, non impazziamo.
Dicono che più si invecchia, più questa dote si affievolisca, lasciandone prerogativa ai bambini.
Io, però, penso che i bambini possano insegnarci moltissimo, e uno di questi insegnamenti è proprio l'immaginazione.


"All'immaginazione"
Quando, stanca degli affanni del giorno,
del terreno trascorrere di pena in pena,
perduta, prossima a disperare,
torna dolce a chiamarmi la tua voce;
non sono più sola, fedele amica,
se tu ancora puoi parlarmi così!
Non ho speranze nel mondo di fuori,
due volte mi è caro il mondo che è in me
dove astuzia, odio e dubbio,


e freddi sospetti non hanno dimora,
il tuo mondo in cui tu e io e la libertà,
godiamo di sovranità indiscussa.

Che importa se mi circondano
tenebre, pericolo e colpa
nel rifugio del nostro cuore
serbiamo limpido un cielo di luce,
caldo dei mille e mille raggi
di soli che non conoscono l’inverno.

La ragione, è vero, spesso lamenta
la triste realtà della natura,
e al cuore dolente ripete che vani
saranno sempre i suoi sogni più cari
e la verità può calpestare rudemente
i fiori nuvi della fantasia;

Ma tu, sempre presente accanto a me,
mi riconduci l’errabonda visione,
e alla spenta stagione infondi nuova gloria,
e dalla morte trai vita più dolce,
e sussurri con voce divina,
di mondi reali, splendenti come il tuo.

Non do fede alla tua gioia fantasma,
pure, nella quiete dell’ora notturna,
il cuore colmo di gratitudine nuova,
accolgo te, forza benigna,
conforto certo delle umane cure,
più dolce speranza, se la speranza dispera!

4 commenti:

  1. Bella sia la poesia ma ancora di più la tua introduzione. Mi piace questa rubrica, parli di belle cose introducendo la poesia. E poi sono d'accordo con te :)

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  2. Grazie Giuseppe!! Sono felicissima che sia piaciuta! :) :) :)

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  3. ciao cara
    mi piace molto emily bronte come tutta la letteratura inglese..bello molto delicato e femminile con una nota romantica questo tuo blog
    daniela
    https://infusodiriso.wordpress.com/

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    Risposte
    1. Ciao Daniela! Benvenuta sul mio blog!
      è sempre bello trovare ammiratori della letteratura inglese, in special modo delle sorelle bronte!
      Passerò presto a visitare il tuo blog! ;)

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