lunedì 28 dicembre 2015

Recensione: Inés dell'anima mia - di Isabel Allende

Buon pomeriggio lettori!
Come procedono questi giorni di festività? 
Non so voi, ma dopo questo week end mi sono dovuta mettere a dieta se non volevo rischiare di rotolare da una stanza all'altra!!... e manca ancora il cenone di Capodanno!!!
Tutta colpa di panettoni, arachidi e mandarini che ingurgito come se non ci fosse un domani!!
Ma lasciamo stare questa parentesi....
Oggi vi posto la recensione di un altro libro della Allende che ho appena terminato di leggere... lo so: è uscito parecchi anni fa; ma io sono una ritardataria e quindi ho avuto soltanto ora l'occasione di poterlo leggere.
E fortuna che l'ho fatto, perchè è un romanzo che merita di essere comprato!




Trama
lnés de Suàrez nasce all'inizio del Cinquecento in Spagna, figlia di un modesto artigiano di Plasencia. Dotata di un forte temperamento che male si addice alla condizione femminile sottomessa all'autorità del clero e del maschio, lnés sposa contro la volontà della famiglia Juan de Malaga, che presto la abbandona per cercare fortuna in America. La giovane non si dà per vinta e, con i soldi guadagnati ricamando e cucinando, si imbarca anche lei per il Nuovo Mondo. 
lnés affronta le durissime condizioni di viaggio e si difende dai marinai libidinosi. Giunta in Perù, cerca invano il marito; senza più risorse, riprende a lavorare come sarta fin quando incontra Pedro Valvidia, un seducente hidalgo, fuggito dalle frustrazioni di un matrimonio deludente e venuto a combattere per la Corona spagnola. 
La passione infiamma lnés e Pedro che si mettono alla guida di pochi volontari attraverso un deserto infernale, combattono indigeni incattiviti e giungono infine nella valle paradisiaca dove fondano la città di Santiago. Le tribù autoctone difendono però il loro territorio e si accaniscono contro gli spagnoli, i cui feriti sono curati da Inés e da un'indigena a lei fedele: si rinforza così la fama di strega che la donna si era fatta scovando fonti d'acqua con una bacchetta (arte ereditata dalla madre). Non senza il malcontento di alcuni coloni, cresce la sua autorità a fianco di Pedro, divenuto governatore... 

"La relazione con Pedro de Valdivia mi sconvolse.  
Non potevo vivere senza di lui: un solo giorno senza vederlo mi faceva smaniare, una notte senza stare tra le sue braccia era un tormento."

"Procedevamo, ora dopo ora, conducendo i nostri cavalli per le briglie per non stancarli, Parlavamo poco perchè avevamo la gola in fiamme e le labbra secche, ma eravamo insieme e ogni passo ci univa sempre più e ci portava all'interno del sogno che avevamo sognato insieme e che tanti sacrifici costava: il Cile."




In questo scritto Isabel Allende si cimenta in un romanzo storico, raccontando la vera storia di Inés Suàrez, donna spagnola dal forte temperamento che fondò la città di Santiago in Cile (divenuta poi la sua capitale).
Trovo che l'autrice abbia gestito e fuso perfettamente la realtà dei fatti con alcuni particolari di propria invenzione, riportando in maniera vivida e cruda ciò che fu la conquista del Cile.
Attraverso gli occhi della protagonista, salpiamo da un porto spagnolo, affrontiamo la lunga traversata verso le Americhe e sbarchiamo in Perù, territorio duramente conquistato dagli spagnoli.
Qui Inès scopre che il marito è morto, ma non se ne rammarica poi tanto. Da molto tempo, infatti, l'amore non riscaldava più il loro matrimonio.
Il profumo di quella terra però le entra nell'anima, e decide che in patria non farà mai più ritorno.
A farle compagnia ci sarà Catalina: donna indigena con una straordinaria conoscenza delle erbe che diverrà la sua migliore amica.
Trascorrono alcuni anni prima che l'amore possa tornare a bussare alla sua porta. Quando Inès incontra Pedro De Valdivia, infatti, scatta una passione che li unirà per i molti anni a venire.
Quando De Valdivia decide di partire alla conquista del Cile (terra ancora popolata esclusivamente dagli indigeni), Inés decide di avviarsi al suo fianco, conscia dei pericoli che li attendono, ma desiderosa di fondare una nuova nazione accanto al suo amante.
Inizia pertanto un lungo cammino fatto di stenti sotto il sole cocente del deserto e gli innumerevoli attacchi bellici da parte degli indigeni, sino a giungere alle verdi pianure del Cile.
Qui riusciranno a fondare la loro città, Santiago, ma gli sforzi degli indigeni per allontanarli e riprendersi la propria terra saranno destinate a durare anni ed anni.
Inés ci racconta quindi della sua vita, ma anche di soprusi, violenza, ingiustizia e schiavismo che gli spagnoli perpetuarono verso un popolo colpevole di difendere la propria terra.
Ma da violenza e odio non può nascere che odio e violenza, così i fiumi d'acqua pura si tingono di color cremisi, le urla di donne e bambini si perdono nel vento, e il battito di cuori traboccanti d'odio avvelenano lo spirito.

Inès dell'anima mia è il racconto di una donna forte e intrepida, dall'animo compassionevole e generoso. 
La storia di un amore appassionato, ma soprattutto la cruda e terribile verità di una conquista che ha il sapore dell'arroganza e dell'avidità. 
La storia di come gli spagnoli si appropriarono di una terra che non gli apparteneva, sottomettendone alla schiavitù il suo popolo in nome di un unico Dio: l'oro.
 
"Di questa guerra non si intravede la fine, perchè anche quando giustiziamo un toqui, ne spunta immediatamente un altro, e quando sterminiamo completamente una tribù, dal bosco ne appare un'altra che prende il suo posto. Noi vogliamo fondare città e prosperare, vivere con decoro e negli agi, mentre loro aspirano soltanto alla libertà."

Valutazione finale: 3/4

6 commenti:

  1. mi piace questa scrittrice, questo non è il libro che preferisco di suo ma è bello

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    1. A me è piaciuto moltissimo... Ma forse perché sono sempre attratta dalle storie che mischiano realtà è fantasia...e che sono pure tristi

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  2. Per quanto mi riguarda è in bilico. Ci sono cose che potrebbero piacermi e altre che invece no.
    Buone feste, e mangia. Che ti frega se poi vai in giro rotolando XD

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    1. Allora spero che alla fine tu ci possa fare un pensiero!
      Mangerò mangerò.... Mi tengo uno spazio bello grosso per il cenone dell'ultimo dell'anno. ;)

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  3. Adoro l'Allende e questo libro non l'ho ancora letto... mi sa tanto che domani farò una scappata in biblioteca!
    Tantissimi auguri per un felice, sereno e creativo 2016!
    Laura

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    1. Inès dell'anima mia merita davvero di essere letto! Ci sono moltissime cose del Cile che ho imparato proprio leggendolo, ma senza mai annoiarmi.
      L'Allende è davvero una grande scrittrice.
      Tanti auguri anche a te per un buon 2016!!

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