mercoledì 16 dicembre 2015

Recensione: Amber - di Kathleen Winsor

Buongiorno lettori!
Oggi vi presento Amber di Kathleen Winsor... un bel tomo di 880 pagine... ma non fatevi scoraggiare da questo, perchè in realtà la storia scorre fluida come l'acqua.
Se però lo prendete in ebook meglio... il mio polso lo avrebbe preferito, visto il peso non indifferente! ;)
Onestamente il motivo che mi ha spinto a comprarlo è stato soprattutto l'incipit con cui veniva descritto. Vi riporto la dicitura: 


"Pubblicato per la prima volta nel  1944, Amber scosse la società puritana americana del tempo.  Suscitò grande scalpore e vendette centomila copie solo la prima settimana.
Considerato osceno e immorale, il volume venne bandito da Boston e fu detto che la storia era troppo indecente per poter essere trasposta al cinema.
Il romanzo fu vietato in 14 stati per 70 riferimenti a rapporti sessuali, 39 gravidanze illegittime, 10 immagini di donne nude poste davanti a uomini".

Praticamente uno scandalo! 
L'idea di leggere qualcosa che più di settant'anni fa veniva considerata una lettura "proibita", mi ha spinto a consultarla proprio per avere un'idea di come sia veramente descritta la storia del libro, quasi a voler entrare nella testa dei lettori dell'epoca.... e ovviamente mi sono fatta un bel po' di risate, perchè in questi tempi circolano romanzi milioni di volte più spinti e che non lasciano spazio a fantasticherie.
L'autrice non cede mai alla volgarità, e i riferimenti messi al patibolo dai puritani del secolo scorso sono davvero molto delicati... "nebulosi" li definirei... perchè compaiono all'improvviso e spariscono con altrettanta velocità.
è lasciato tutto all'immaginazione. La Winsor si è semplicemente limitata a trascrivere gli usi e le abitudini di persone che vivevano in un epoca in cui avere degli amanti era normale, così come tessere intrighi o disfarsi di nascituri indesiderati.
Che alla gente degli anni '40 questo facesse rabbrividire, è un altro discorso. Ma il 1600 contiene anche questo, e bisogna prenderne atto.
Ma ora basta chiacchere... vi lascio alla trama!




Trama
È il 1644 in Inghilterra. La guerra civile tra i seguaci del re Carlo I e i sostenitori del Parlamento infuria, e divide contee, contrade e famiglie, distruggendo antichi patti e legami secolari. Judith Marsh, figlia di Lord William, nobile fanciulla innamorata e incinta di John Mainwaring, è costretta ad abbandonare il suo illustre casato e a rifugiarsi in un villaggio di umili contadini. Per Lord William, schierato anima e corpo dalla parte del re, una figlia che reca in grembo un Mainwaring, un discendente del conte di Rosswood che ha osato abbracciare la causa dei ribelli del Parlamento, sarebbe, infatti, un autentico disonore. Privata dei suoi averi, del suo rango e persino del suo nome, lontana da John, perso da qualche parte nella guerra contro i realisti, in una misera stanza umida della casa dei paesani cui si è presentata come Judith St. Clare, la figlia dei Marsh, antichissima famiglia di origine normanna, partorisce la sua creatura. Judith fa appena in tempo a udire il pianto della sua bambina e a decidere di chiamarla Amber, che, tra bacinelle di peltro, vasetti di unguenti e cordicelle scure, esala il suo ultimo respiro. Amber St. Clare cresce così da sola, in uno sperduto villaggio di contadini. Sarebbe probabilmente destinata a vivere lì il resto dei suoi giorni se, a diciassette anni, non emanasse dalla sua figura una rigogliosa e aristocratica esuberanza e una bellezza senza pari. 

 "Londra - puzzolente, sporca, rumorosa, vociante, pittoresca - era il cuore dell'Inghilterra e i suoi cittadini tenevano in pugno il destino dell'intero paese.
Amber si sentì subito a casa e se ne innamorò a prima vista.
L'energia intensa, violenta e vitale della città trovava rispondenze nel profondo del suo spirito.
L'aria spavalda della capitale sembrava una sfida, una provocazione, quasi che il suo motto fosse osare tutto e promettere ancora di più."  

 


A chi ama il genere storico, le storie d'amore complesse e personaggi dalle mille sfumature, non posso che consigliare questo piccolo capolavoro.
L'autrice ha fatto una ricostruzione storica che definirei magistrale. I particolari della vita quotidiana degli inglesi nel XVII secolo è descritto in maniera impeccabile, pur senza mai essere pesanti. Ogni frase o parola cela infatti una grande ricerca storica di usi e costumi dell'epoca.

La Winsor conduce il lettore nella vita di Amber, una bimba che nasce il un piccolo villaggio. Nessuno, lei compresa, sa che nelle sue vene scorre il sangue di una famiglia nobile.
L'unico lascito di sua madre è il dono di una grande bellezza. E Amber sfrutterà appieno questo privilegio.
In un mondo opportunista, in cui regnava la povertà e il lusso era il privilegio di pochi, la giovane ragazza dalla fluente chioma bionda e grandi occhi color dell'ambra, decide che farà di tutto pur di lasciare il misero paese di campagna in cui ha visto la luce per la prima volta.
L'occasione si presenta quando incontra Bruce Carlton, un cavaliere di nobili origini rimasto però privo di ricchezze.
Come un fulmine a ciel sereno, per Amber scatta una scintilla destinata a non affievolirsi mai.
Nella sua ingenuità di ragazza di campagna, nonostante Bruce cerchi di convincerla a restare, Amber fugge con il suo amante; l'animo traboccante di entusiamo e felicità.
Londra, però, si dimostrerà un mostro pronto a divorare i deboli e gli ingenui, e di questo la giovane ne pagherà le conseguenze più di una volta.
Sarà solo grazie alla sua bellezza, e una buona dose di fortuna, che verrà salvata da ogni sofferenza o disgrazia, forgiandone il carattere e lo spirito.
Il ritratto di Amber che l'autrice ci propone, è quello di una ragazza che si trasforma in donna, senza celarne pregi o difetti.
Presunzione, vanità, gelosia e arroganza sono ciò l'aiuteranno a farsi strana nella Londra del 1600.
Il suo obbiettivo diventa infatti quello di raggiungere la vetta della scala sociale, certa che più salirà in alto, più avrà la possibilità di conquistare l'amore di Lord Carlton, da sempre suo focoso amante, ma deciso a non sposarla.
I due innamorati infatti, si inseguiranno per tutta la storia. Lui, sin da subito, si trasferirà nel Nuovo Mondo, deciso a costruirsi un futuro che in Inghilterra gli sarebbe altrimenti precluso, per poi fare ritorno di tanto in tanto in Inghilterra, e ripartire nuovamente.
Amber dovrà quindi cavarsela da sola, lontana dalla famiglia e priva di amici. Avrà altri amanti, tutti disposti a mantenerne vizi e agi, ma nulla sembrerà essere mai abbastanza per lei.
L'ingordigia della ricchezza è qualcosa a cui non può rinunciare, le sue rivali sono messe da parte quasi con noncuranza, come se non valesse neppure la pena detestarle. 
Durante le sue disavventure iniziali, però, s'intravede in lei una nota dolce e sincera.
Più di una volta aiuta chi ha più bisogno di lei, e affronterà addirittura la peste, decisa a salvare il suo unico grande amore.
Più sale, però, e più queste doti sembrano assopirsi.
Il potere da alla testa, si dice, e questo sarà ciò che le accadrà.
Resterà incinta molto giovane e affronterà la gravidanza con grande coraggio. Avrà molti aborti perchè decisa a non far nascere nessun figlio che non appartenga a Lord Carlton. 
Si ritroverà nell'indigenza, diventerà una ladra, poi un'attrice di teatro, amante del re per breve tempo, compagna di letto di svariati uomini, contessa, nuovamente amante del re e infine duchessa.
Una vita intensa, dominata dal bisogno di essere sempre più abbiente, convinta che quella possa essere l'unica arma per conquistare e legare definitivamente a sè l'unico uomo che abbia mai amato.
Una donna testarda, risoluta, vanitosa, conscia delle proprie abilità e padrona di un corpo che non esista a usare per ottenere ciò che vuole. 
Alla fine, però, il lettore comprenderà tra le righe la vera ragione per cui quest'uomo non si sia mai voluto legare a lei come marito. 
Amber dimostrerà che è disposta a tutto pur di ottenere definitivamente il suo amore.
Gioielli, abbienza, potere. Nulla di tutto ciò può sovrastare questo immenso sentimento.


 "Avrebbe voluto dirgli che non aveva fatto granchè... soltanto quello che le aveva dettato il suo amore, e che non era mai stata tanto felice come in quei giorni nei quali aveva fatto appello a tutta la propria energia, a tutta la propria forza per assisterlo, dedicando a lui ogni pensiero e ogni gesto.
Qualunque cosa fosse successa in passato, qualunque cosa le riservasse il futuro, in quelle settimane lui era stato completamente suo."




Valutazione finale: 3/4














8 commenti:

  1. Alla prima riga ero già convinto XD

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    1. Wow! Mi stupisci! In genere vedo che è difficile convincerti! :) :)

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    2. ''A chi ama il genere, invece, non posso che consigliare questo piccolo capolavoro'' Dopo aver letto questo come facevo a non essere convinto?
      Bella la neve che cade*_*

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    3. Non avevo capito che eri fan del genere storico! He si, ci voleva un tocco invernale sul Blog! ;)

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  2. i romanzi storici mi piacciono ma non tutti.
    La trama di questo sembra interessante e la tua recensione spinge alla lettura

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  3. Uao, mi piacciono un sacco i romanzi storici, questo proprio non lo conoscevo!

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    1. neppure io!! l'ho scoperto per caso perchè avevano appena stampato la riedizione... ed è stato un acquisto molto buono!
      Se ami i romanzi storici te lo consiglio di sicuro!
      e visto che ci sono ti consiglio anche quelli di Philippa Gregory. i suoi romanzi sono piccoli capolavori! :)

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