lunedì 21 settembre 2015

Recensione: La lettrice bugiarda - di Brunonia Barry


Il mio nome è Towner Whitney. No, non è esatto.  
Il mio vero nome di battesimo è Sophya. 
Non dovete credermi. Mento continuamente.
Sono pazza... e questo è vero. 


A settembre ho terminato di leggere un romanzo che mi ha conquistato sin dal primo momento in cui l'ho visto. 
Potrà sembrare strano, ma questo libro mi ha letteralmente "chiamato a sè".
Entrata da Libraccio sono subito stata attratta dall'ultimo scaffale a destra, e lì, sull'ultimo ripiano, ho visto il dorso di questo bel romanzo.

Ho letto la trama ed è stato amore a prima vista!
Forse chi sostiene che i libri hanno un'anima non è poi così lontano dalla realtà....



Trama

È estate e l'oceano ruggisce al largo della città di Salem. Towner Whitney è tornata dove tutto è cominciato. Il tempo pare essersi fermato. La grande casa segnata dalla salsedine è avvolta dal silenzio. Eppure a Towner sembra ancora di vedere la sua gemella Lindley mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un'antica arte trasmessa di madre in figlia tra le strane donne della famiglia Whitney.
Towner era fuggita da tutto ciò, prigioniera del senso di colpa e della follia. Perché l'ultima volta che aveva previsto il futuro, Lindley era morta. Sono passati quindici anni. Ma la scomparsa dell'amata zia Eva la costringe a fare ritorno, a ripercorrere quella strada troppe volte dimenticata. Per ritrovarla, Towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a Lindley. Un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel clan Whitney e nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Dalla madre di Towner, May, una donna dura e solitaria, che vive su un'isola sperduta, alla fragile Emma, marchiata da una ferita indelebile, alle eclettiche signore con il cappello rosso, fino a Cal, un ambiguo predicatore.
Quando il corpo di Eva viene restituito dalle onde e un'altra ragazza scompare, Towner capisce di essere precipitata di nuovo nell'incubo di quella calda estate di quindici anni prima. Circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non può fare affidamento che su sé stessa. Ora più che mai tutto dipende da lei. È questa l'eredità che Eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, odio e amore, realtà e sogno. Solo allora il velo che offusca il suo destino finalmente si solleverà.





Premesso che se leggo una trama che parla di Salem, il mio cervello pensa subito: "Devo avere questo libro!", in realtà sono stata colpita molto dalla storia della protagonista.
Towner Whitney è una donna in fuga dal passato. Nata e cresciuta a Salem tre le impervie scogliere di Yellow Dog Island, in cui la madre si è barricata per lungo tempo decisa a tutelare donne e bambini che hanno subito violenze familiari, e l'antica casa della zia Eva, sala da tè e di incontri per la lettura del pizzo, Towner apprende l'arte di famiglia nel lavorare il famoso pizzo di Ispwich, proveniente appunto dall'omonima località, e a leggerne il futuro tra le trame.

Un'attività alquanto inverosimile e surreale, che però arricchisce la storia di magia.
Ciò che Towner vede, però, non sempre è positivo. Comincia così un susseguirsi di avvenimenti e soprusi che metteranno fine alla vita della gemella Lindley, cambiando per sempre cuore e mente della protagonista, e costringendola ad andarsene da Salem.
Molti anni dopo, l'adorata Eva scompare misteriosamente, e Towner torna a casa.
Poco tempo dopo il corpo della zia viene ritrovato in mare.
A questo si sussegue una ragazza anch'essa scomparsa, Angela, e un violento predicatore disposto a fare qualunque cosa in nome dei suoi interessi personali.

Per Towner inizia perciò un confronto diretto con il passato, obbligandola ad immergersi nelle ombre della sua adolescenza, nel disperato tentativo di poterne riemergere una volta per tutte.
Ad indagare sul caso della scomparsa di Eva e Angela sarà Rafferty, un poliziotto onesto e premuroso, che finirà per innamorarsi di lei.

L'autrice scava nei ricordi della protagonista dando volto a personaggi che viene voglia di abbracciare o strangolare... dipende dai punti di vista!
Eva, in particolare, l'ho trovata un personaggio bellissimo, dai contorni delicati eppure intrisi di grande forza e saggezza.
Ciò che più ho amato di questo romanzo è il finale. Semplicemente unico e inaspettato, sconvolge completamente la storia, dimostrando che spesso, la linea tra follia e realtà, è sin troppo sottile.

Valutazione finale: Molto bello
 







2 commenti:

  1. Questo libro non è proprio il mio genere, ma devo segnarmelo lo stesso perchè sono certa che piacerà molto a mia sorella.
    Grazie mille per avermelo fatto conoscere

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    Risposte
    1. Ciao Susy!! :)
      Felice di essere stata d'aiuto a te.. o tua sorella! ;)
      è sempre bello avere altri lettori in famiglia!
      Un abbraccio! ^_^

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