venerdì 20 ottobre 2017

Tappetone prima infanzia


Buon venerdì visitatori del blog!
Il week end è alle porte e come sempre mi sono fatta prendere dalla mano, e invece di uscire dalla biblioteca con un libro, ora ne ho sei da  leggere... e pochissimo tempo per farlo ovviamente!
A volte penso di essere veramente masochista per quanto riguarda le letture: prendo più libri di quanti possa leggerne, e con la sola scadenza di un mese mi viene anche l'ansia!!
Sto cucendo anche tanti bavaglini con i bottoni a pressione perché mio figlio sbava come un piccolo lama, e ultimando le bomboniere per il battesimo. Tutte cose che vi mostrerò prossimamente! 😉
Oggi invece vi posto le foto di un lavoro che ho terminato un mese prima di partorire.
Mi è costato una fatica tremenda, perché cucire e impuntare a mano, seduta per terra, con una pancia enorme è stato davvero molto molto difficile!

Il problema della gravidanza è proprio questo: arrivi ad un certo punto in cui la pancia ti ostacola in tutto! Allacciare le scarpe diventa complicato, sedersi a terra anche, ma rialzarsi... ah beh, per quello servirebbe un carro attrezzi!! 😆😆

In ogni caso non avrei potuto fare questo lavoro nel post parto: troppo poco tempo e troppo dolore! 
Però sono decisamente contenta del risultato: l'idea era quella di creare un tappetone per i giochi che il mio bimbo possa godersi per tanti anni. Un po' come quello che mia mamma fece per me e che è stato sfruttato anche da mio fratello per quasi dieci anni.





Come idea di base ho sfruttato tre stoffe con la stessa fantasia a uccellini, ma con colori diversi, in modo da creare l'effetto che si "rincorressero" in diagonale e con una misura totale di 1 metro e mezzo circa, ideale per essere usato sino alla prima infanzia.


Al momento viene usato con la palestrina, ed è morbidissimo perché ho cucito all'interno tre strati di imbottitura.
Diciamo che mi è andata anche bene perché una volta terminato l'ho messo in lavatrice, per poi scoprire che se aggiungevo 20 cm in più non ci sarebbe proprio entrato!! 😅
















Comunque è un lavoro super apprezzato dal mio bimbo, che si diverte tantissimo a starci sdraiato!
Ride e sorride, e per la mamma son soddisfazioni! 😍


















 








Un abbraccio😘










mercoledì 18 ottobre 2017

Recensione: Fangirl - di Rainbow Rowell

Buon nuovo giorno a tutti! 😊😊
Come procedono le vostre letture??
Le mie vanno un pochino a rilento, colpa dello strano periodo in cui sono più incasinata che mai!!
Ieri ho terminato un romanzo storico stupendo, di cui presto vi parlerò, ma oggi vi posto invece la mia opinione su un libro che penso avrete letto in tantissimi, e che ho deciso di leggere questa estate.
So per certo che quando è uscito alcune blogger sembravano impazzite: copie inviate dalla Piemme fioccavano a destra e a manca e io mi chiedevo: "Cosa avrà mai questo libro di così speciale da voler essere letto da tutti?".
A distanza di mesi posso dire che penso di averne (forse) capito il motivo: la protagonista di questo romanzo assomiglia un po' a tutte noi che amiamo scrivere e leggere, e proprio per questo crea un'empatia che ci impedisce di chiudere il libro!




Trama
Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, e un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita..











L'università è un nuovo traguardo con cui in America più o meno tutti i ragazzi si devono confrontare. Preparano le valige e partono verso una nuova fase della loro vita, lontano da casa, da genitori e amici, per addentrarsi in un mondo sconosciuto.
Ci sono ragazzi che sono più predisposti di altri ad ambientarsi alla vita universitaria, ma Cath non è certo tra questi.
Timida e introversa, amante delle fanfiction e autrice proprio di una di esse, si sente come un pesce fuor d'acqua nella nuova scuola.
Come se non bastasse la sorella gemella decide di soggiornare in un dormitorio diverso dal suo, di frequentare più estranei che lei e di fare ogni tipo di esperienza possibile.
Cath si trova quindi ad affrontare tutto in solitudine e a dividere la stanza con una compagna scontrosa, e che ha un ragazzo che è sempre tra i piedi.

sabato 7 ottobre 2017

Recensione: La bambina che guardava i treni passare - di Ruperto Long

Buongiorno lettori! 😊😊
Finalmente è arrivato il week end, e speriamo che questo bel sole continui a scaldare le giornate!
Io intanto passo da un sito sui matrimoni all'altro! Stiamo ancora organizzando il battesimo di mio figlio e nella mia ingenuità (grande grande ingenuità ahimè!), ho scoperto che il luogo del ricevimento per il matrimonio va cercato e prenotato un anno prima... altrimenti non si trova nulla!
Ecco, quindi sono tre giorni che sto full immersion su internet a chiedere preventivi a qualunque agriturismo rientri nel budget, e a curiosare in giro.
Tra l'altro ho fatto due conti e sono quasi svenuta. La mia dolce metà mi ha trovata con gli occhi a palla davanti al pc, la bocca aperta e il cervello in tilt. Ancora adesso mi viene la pelle d'oca a pensarci.
Di bello c'è che ho trovato un agriturismo bellissimo, in cui seguono gli sposi in tutta la preparazione e fanno allestimenti da favola. Al 90% mi sa che lo sceglieremo!😍😍😍
E poi stiamo cercando anche una casa, perchè di stare in affitto non ne possiamo più. Tra pagare affitto o mutuo meglio il secondo: almeno è casa nostra!
Ormai vado a dormire con in testa abiti da sposa, acconciature, idee per il tema del matrimonio, cucine, armadie e stanze di ipotetiche case.
Poi dormo fino a tarda mattinata, esausta per i troppi pensieri.
Ma ce la farò! Giuro che per dicembre 2018 ne usciremo vincitori e festeggeremo con un bel bicchiere di vino sul divano nuovo, in una casa tutta nostra e con la fede al dito!! 😁😁

Mamma quanto ho parlato... passando alla recensione di oggi ringrazio la casa editrice Newton e Compton per avermi inviato una copia digitale del libro di cui sto per parlarvi!




Trama
Francia, 1940. La guerra è ormai alle porte e i Wins, famiglia ebrea di origine polacca, rischiano di essere deportati. Alter, lo zio, è partito per la Polonia nel tentativo di salvare i suoi familiari, ma è stato preso e rinchiuso nel ghetto di Konskie. Il padre della piccola Charlotte vuole evitare che la sua famiglia subisca lo stesso destino, così si procura dei documenti falsi per raggiungere Parigi. Ma dopo soli quarantanove giorni si rende conto che la capitale non è più sicura e trasferisce tutti a Lione, sotto il governo collaborazionista di Vichy. Charlotte a volte esce di casa, e davanti ai binari guarda passare i treni carichi di ebrei deportati. Ben presto suo padre realizza che nemmeno Lione è il posto giusto per sfuggire alle persecuzioni e paga degli uomini affinché li aiutino a raggiungere la Svizzera. Un viaggio molto pericoloso, perché durante un incidente la famiglia Wins si troverà molto vicina alla linea nazista… Una fuga senza sosta, di città in città, per scampare al pericolo, sostenuta dalla volontà ferrea di un padre di salvare a tutti costi i propri cari.






Tutte le storie che parlano di guerra nascondono rabbia, tristezza, odio, altruismo, devozione, dolore e voglia di riscatto. I libri i cui protagonisti lottano per la sopravvivenza sono ormai tantissimi, ma quelli in cui a parlare sono i veri superstiti, quelli che hanno visto l'orrore della guerra con i propri occhi, sono un caso limitato, che dà modo al romanzo di assumere tutto un'altro volto.
Quell'aspetto che ti permette davvero di entrare dentro la storia, di sondarne i fatti senza fronzoli e, di rimanerne sconvolto.

La particolarità di questa storia è che i protagonisti sono molti, moltissimi a dire il vero. L'autore li intervista, mettendo insieme storie di vita che si intrecciano, si mescolano tra loro dando vita a una ricostruzione che si attiene ai fatti così come sono stati realmente vissuti da chi ha dovuto davvero confrontarsi con un periodo storico tutt'altro che semplice.
Accompagnati da foto e didascalie, ognuno di essi lascia un pezzo di sè dentro al libro, sino a portarci a Charlotte e alla sua famiglia.

lunedì 2 ottobre 2017

Recensione: L'inganno. Innocenti, prima di essere tradite - di Thomas Cullinan

Buon lunedì cari lettori! 😊😊
Oggi finalmente riesco a postare la recensione di un libro che è da un mesetto che stava nel mio reader, e di cui ringrazio la casa editrice DeAgostini per la copia omaggio!
Ho iniziato a leggerlo tardi ma in tre giorni l'ho terminato! 
Come saprete è appena uscito al cinema il film e sono molto curiosa di andare a vederlo! Ovviamente con il piccolo è praticamente impossibile, quindi aspetterò ancora qualche mese.
Ieri sera poi iniziato anche il romanzo "Prima di domani", di cui anche di quello è uscito un film... solo per scoprire dopo i primi tre capitoli che l'avevo già letto anni fa, solo che la copertina era diversa!
Una cosa alquanto imbarazzante per una lettrice come me in effetti, ed è pure la seconda volta che mi succede!!!😆
Vabbè, oggi ne inizierò un'altro: tanto di letture da recuperare ne avrò sino all'infinito e anche oltre!😁



Trama
Cinque allieve appena, le uniche rimaste. E un nome che “ci metti di più a pronunciarlo che a fare l’appello”: il Collegio per signorine di Miss Martha Farnsworth. Nella Virginia insanguinata dalla Guerra civile, tra l’eco dei cannoni e la paura che come un’ombra si addensa contro i muri del giardino, la vita della scuola diretta dall’austera Miss Martha scorre lenta e sempre uguale. Lezioni di cucito, musica e francese. Le incombenze domestiche, i pasti, le preghiere.
È in questo mondo angusto e tutto al femminile che irrompe il caporale John McBurney, disertore dell’esercito nordista gravemente ferito. Nella fuga dall’inferno dei campi di battaglia, McBurney ha perso il fucile e forse l’orgoglio, ma non l’astuzia che è da sempre la sua arma più affilata. Assediate dalla guerra e dalla noia, soffocate dal morso dei corsetti e dei loro stessi desideri, le donne della scuola accolgono il soldato nemico e se ne prendono cura. Un po’ alla volta, inevitabilmente, intrecciano con lui una danza sottile fatta di sfida, di potere e seduzione. Diffidenti, audaci, tenere, gelose, spaventate e possessive, le ragazze di Miss Farnsworth svelano una dopo l’altra la propria vera natura. E intanto, come falene attratte dalla fiamma, soccombono al fascino di un gioco dall’esito imprevedibile e fatale.
In un vorticoso alternarsi di voci e punti di vista, Thomas Cullinan mette in scena una storia sensuale, potente e modernissima. Un romanzo seducente e spaventoso sulla sconcertante violenza delle passioni umane.





La guerra d'Indipendenza si combatte ormai da lungo tempo e in Virginia, tra le mura di un collegio per signorine gestito da Miss Martha Farnsworth, cinque ragazze, sua sorella e una serva di colore sono le uniche abitanti della grande casa.
E' Amelia Dabney, amante della natura e del mondo animale, che in una delle sue passeggiate nel bosco trova e soccorre il caporale John McBurney.
Accolto dalle ragazze dell'istituto con grande curiosità, miss Matha cura al meglio la sua gamba gravemente ferita.
John McBurney è un soggetto assai particolare agli occhi delle ragazze: le lusinga con i complimenti, scherza con loro, parla di amicizia e amore. Fa di tutto per conquistarle e ottenere uno posto presso il collegio, al fine di non dover più tornare nell'esercito.

giovedì 28 settembre 2017

Recensione: La donna silenziosa - di Debbie Howells

Buon giovedì cari lettori! 😊😊
Oggi ho pronta per voi una nuova recensione e una novità: finalmente abbiamo scelto la data del matrimonio!! Ci abbiamo messo due mesi, quindi figuriamoci ad organizzare tutto il resto!
Posso dirvi che comunque sarà il prossimo settembre, quindi ho un anno pieno per darmi da fare.
Siamo anche in cerca di una casa quindi tenete le dita incrociate per me!
La casa dei miei sogni è sicuramente fuori dalla mia portata (sebbene non chieda chissà che), ma forse ce la possiamo fare ugualmente a trovare un bel nido tutto nostro in cui crescere il nostro bimbo e chissà, magari anche un altro/a!
Scusate ma mi sono persa in chiacchere! Ritornando alla recensione di oggi, devo ringraziare la casa editrice Newton Compton per avermi inviato a sorpesa il libro!



Trama
Quando Rosie Anderson, una ragazza di appena diciotto anni, scompare, la cittadina idilliaca dove viveva non è più la stessa. Kate, la giardiniera del posto, è scossa e tormentata dal senso di colpa. Conosceva bene Rosie e, negli ultimi tempi, forse era arrivata a conoscerla anche meglio della madre. Rosie era bella, buona e gentile. Veniva da una famiglia amorevole e aveva tutta la vita davanti a sé. Chi avrebbe mai voluto farle del male? E perché? Kate è convinta che la polizia non stia valutando tutti gli indizi. Di sicuro qualcuno in paese sa più di quel che dice. Via via che le ricerche del colpevole vanno avanti, Kate è sempre più ossessionata dalla soluzione del mistero…








Rosie e Kate sono vicine di casa, e i loro rapporti si limitano a cavalcate silenziose in cui Rosie, ragazza appena diciottenne, si concede del tempo per essere se stessa e sentirsi libera.
Perché gli Anderson, la sua famiglia, sono questo: benestanti, perfetti in tutto e in grado di gestire qualsiasi cosa. Un padre e una madre amorevoli che amano le loro figlie.
Ma dietro un'apparenza costruita su libri di bugie e rancore, si possono intravedere le crepe di un'idilliaca illusione.
E quando Rosie scompare nel nulla, soltanto Kate sembra essere davvero preoccupata per le sorti della ragazza.
Inizia a porsi molte domande per cercare di capire a fondo chi fosse veramente Rosie, e instaura un'amicizia con Jo, sua madre.

"Tutti ci basiamo sulla prima impressione, ma in realtà spesso è sbagliata."